giovedì 18 aprile 2013

La falda rapita

Mi sono informato: tutti i tubi  che si vedono sul terreno, sono tubi per l'acqua !
Ci sono   a Castano,praticamente la circondano, ci sono  a Buscate oltre canale.
Una semplice  domanda : che acqua è ?
Non penso che sia acqua piovana,  e neanche  che sia acqua piemontese,o svizzera : è acqua  della nostra falda, succhiata  dalla nostra falda. Il nostro ultimo capitale, perchè l'aria è già compromessa e se la facciamo analizzare è malata e bisognerebbe curarla,e intanto  andiamo avanti  così.
Quella non è l'acqua  della nostra falda, è la nostra falda, che hanno portato a galla. Mi  chiedo il perchè, qualcuno dovrebbe dirmelo: perchè questi investimenti ? Che interessi ci sono  sotto ? Invece  di cambiare l'impianto di distribuzione,che perde il 40%, fanno  questi lavori apparentemente inutili.
Praticamente hanno portato a  galla (sul terreno) la nostra falda.
AMIACQUE ha rilevato le nostra  rete  di  distribuzione per farci spendere  meno. Questa è la versione ufficiale, e, io dico, queste spese ce  le faranno  pagare a  noi ? O sono  investimenti a fondo perduto pagati  da chissà  chi ?
E la falda come sta ? Con tutto questo prelievo è andata in sofferenza ? Ce l'abbiamo ancora una falda ?
Dal principio  si è vista subito  l'incoerenza  di questa operazione "benefica"  di
AMIACQUE. Nessuno l'ha capita, Amen !

mercoledì 17 aprile 2013

la ragazza che sapeva ascoltare


La ragazza che sapeva ascoltare: l'attrice Nora Picetti

Una sera Oreste venne alla riunione con una ragazza. Noi avevamo bisogno di gente per rimpolpare un po' il nostro direttivo ridotto all'osso,io continuavo a invitare gente ma nessuno accettava, ed eravamo noi due, praticamente, a mandare avanti la baracca. Arrivava il ventesimo ed eravamo ancora fermi al libro. Volevamo fare un libro per ricordare la lotta,iniziata il 5 Agosto del '91, fra poco era Agosto 2011 e il libro era di la da venire: il materiale c'era, e tanto: un testo già pronto di Guglielmo, un mio lunghissimo diario sconclusionato, con piccole storie sentite durante la notti, moltissimi articoli di quotidiani,ordini di servizio della Questura, della Digos, dei Carabinieri, autentici e non so come abbia fatto per averli Enrico Angelini che si presentò un giorno con due polverosi faldoni, 2.000 foto di Jelmini, video non professionali girati un po' da tutti e i ricordi personali di molta gente,da raccogliere. Questo dicemmo alla Nora, la ragazza che aveva portato Oreste, che ci disse essere laureata in teatro. La stampa del libro incontrava delle enormi difficoltà: Jelmini proprietario delle foto voleva 5.000 € per una cinquantina di foto, non solo, dovevano essere stampate come diceva lui in quadricromia ( anche se erano in bianco e nero) e venne con lo stampatore ( Francesco Oppi) il quale ci chiese 15.000 € per 1.500 copie. Noi eravamo al verde, che per cambiare la serratura della porta del locale che ci aveva dato il Circolo,pagammo,brevi manu, 30 €, metà per uno.

Difficoltà insormontabili,in cassa avevamo la sette tessere, non ancora pagate tutte.

Cominciammo ad accarezzare l'idea di mettere in scena la storia,visto che avevamo una attrice fra noi. La ragazza ci meravigliò molto, fino adesso ci ascoltava con un fare strano, ti puntava mentre parlavi, come un cane la preda, e mentre parlava l'altro, puntava l'altro. Ci aveva cartasciugato,bevuto le parole della storia, che, quando io dissi: si potrebbe mettere in scena! ...lei era pronta e prese in mano la situazione.

E' già fatto ! Ne leggiamo un pezzettino ciascuno e la cosa è fatta! Nessuno di noi aderì a una follia

del genere e la ragazza disse: la dico io! Tutta? Tutta. Ma non sei mica Marco Paolini ! Gli dissi. Infatti non è Paolini: è meglio.

Messo in scena con il titolo “il Rifiuto dei Rifiuti” ha avuto fino ad ora, 15 repliche, e gira ancora.

La Ragazza parla per 75 minuti.

La Ragazza sapeva ascoltare.

sindacalismo


Non conosco le percentuali: diciamo l'uno per mille. Quanti sono i sindacalisti? Facendo l'uno per mille su un milione sono mille,su 10 milioni 10 mila, ma... quando calano gli occupati calano anche loro? Se i disoccupati aumentano, loro come stanno? A già! Rappresentano i disoccupati! Diciamo che un po' rappresentano gli occupati e un po' i disoccupati,gli fanno vertenze sul futuribile o sulla macchina-casa parcheggiata in un posto idoneo che abbia la cose che occorrono:acqua a servizi igienici, vicino a un fiume andrebbe bene.

I nostri sindacalisti li conoscono i poveri ? Stare a loro sareb bero tutti a posto: in pensione(magari con 19 anni di contributi) o a lavorare per 2.000 € al mese, e la 15°.

Loro quanto prendono ? Non si sa niente ! Quando vanno in pensione ? Lavorano fino a 70 anni ? Hanno orari di lavoro ?

Ne conoscevo uno a Castano che mi diceva prendo come un operaio, prendo come te !

Chissà perchè io andavo ancora a lavorare in bicicletta e lui i in Giulia. Io la cravatta la mettevo solo ai matrimoni e lui tutti i giorni. Mia moglie andava a fare la spesa al Sabato pomeriggio e la sua la accompagnava lui quando voleva.

In questa crisi feroce,dove un laureato lavora per 002.00 € lordi all'ora ed è assolutamente senza futuro,senza casa, senza auto, senza le cose fondamentali che ti permettono di vivere dignitosamente, il sindacalista dove si colloca?

Non si sente dire niente, poverini... mangiano anche loro ?

Forse si ! Sono sempre vestiti bene.

martedì 16 aprile 2013

una tusa




Entrand  in del busch
la sera sgrafignada
e un cicin  de sang
cun el su el brilava

La g'aveva  la sutana
un po' smagiada
e un gulfin  de lana
culur  marmelada

I gamb senza calzett
cun la pell abrunzada
i pee  cun i calcagn
bianc  de bugada

Una burseta  de pell
tuta strasciada
i spall un  po' curv
la testa  dispetenada

Pasand in mes al busch
el su la smagiava
de ciar  de  scur  de giald
la culurava

In mes ai erb fra i brocc
la  caminava
sensa  giras indree
cun la testa   piegada

E dopu un po' sem rivà
la se fermada
a  ghemm  de fala in pee
ghè l'erba  bagnada

Quann go visti  i occ
l'è stà una masada
occ  frecc  a cativ
d'una disperada

La lega si slega

Come era facilmente prevedibile, non sono un mago,la Lega si disfa. Sotto la guida di Maroni, vittima del suo sogno: essere a capo del più forte agglomerato industriale italiano, fra i più forti in Europa. Ma è un comando apparente, che comanderà sarà chi avrà il vero potere finanziario, chi manovrerà l'ESPO, chi avrà il comando della Sanità, il potere di Maroni sarà solamente rappresentativo. A questo sogno ha dato in cambio la Lega. Ha comperato la Presidenza con il sacrificio di un partito che alle prossime politiche passerà dal 4% al 2%, su cui passerà la gomma della storia, sarà cancellato. Nessuno in Parlamento ! E tutto per potere dire:

Avv. Roberto Maroni Presidente della Lombardia !

Le espulsioni di numerosi iscritti significano : non la pensi come me? Sei fuori ! Fra gli espulsi c'è Reguzzoni, un paio di volte era venuto al Presidio con Speroni che ci veniva sempre, me lo

ricordo: un ragazzino di Busto, assomigliava a uno,sempre di Busto, che giocava a biliardo, un semiprofessionista.

Senza la Lega il PDL non vinceva le Regionali: Ambrosoli faceva man bassa. Valutati i sondaggi

mr. B. ha fatto i suoi conti( Mr. B. Li sa fare i conti) e ha consegnato il Governatorato all'Avv.

Roberto Maroni, che se ne gloria; senza pensare alla Lega ed ai suoi iscritti che escono dal sogno per fare posto al sogno a pagamento di Maroni. I veri Leghisti, ( ne ho cinque in famiglia) sono orfani del loro sogno, un sogno di operai che volevano mettere in piedi un Partito che portasse i loro valori, senza interessi privati o roboanti cariche. Solo dei piccoli valori di piccola gente.

Roberto Maroni ! Una risata ti seppellirà.

Il debito

ANNI OTTANTA

In quei tempi felici il lavoro non mancava,io incominciavo alle sette del mattino e mia moglie alle otto,alla sera finivo alle 19.00 e mia moglie alle 17.30.Al mattino presto imbaccuccavo mio figlio piccolo e lo portavo da mia suocera,(una santa donna) e andavo al lavoro,in bicicletta. Ci si trovava a casa a mezzogiorno per mangiare qualcosa in fretta e furia,poi io andavo a prendere la bambina a scuola e la portavo da mia suocera,e tornavo in officina. Mia moglie dopo avere fatto un po' di mestieri e lavato i piatti,andava a lavorare in conceria,naturalmente in bici. Alla sera ci si trovava a casa,lei nel frattempo aveva ricuperato tutti i bambini, mi lavavo e verso le otto ci si sedeva a tavola.

Ogni giorno così.

Recuperando un po' di onestà intellettuale,non so cosa significa ma suona bene, devo ammettere che ho vissuto,in quei tempi, al di sopra delle mie possibilità,visto che il debito che abbiamo,2.000 miliardi di €, origina proprio in quegli anni.

Ammetto la mie colpe.

el risott del Porta




El risott a la milanesa.

( C. Porta)



car el me car risott

mei de ti a ghè nagott

mustus luster d'or

come la madunina

gloria bela e tesor





de ambrusian ti te se

la gentil medesima

che me tegn semper in pé

se però fan inscì

citti tuc ste a sentì



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indoré in casseroula on scigolin col buter, mettegh el ris,quel via

vialun un pugn a testa, Fell tustà un ciccin dent el saffran, bagnel con del

brod bun buient ( un bel cazzun per un) e sota foeugh, ch'el buia svelt

rugandel su, lassel coeus e lassel pur ch'el burbotta rabbius e ch'el bui no'el smeta pù. Dent ancamò,se 'l ghe voeur del brod buient, no bandonel

'n sul cott ma un poc al dent tirell giò e mantechel da sora in giò con del buter bel fresch e assee, furmagg de grana o parmigian.

Degh denter, degh dent rughell ch'el ven bon per per la gioia e la pancia

di ambrusian.

Ma che bon ! Disarii

e se poeu ghe dent insema la lugannega che farii a toc o de fung e no

pocc, o se in piatt el guarnim de lacett fegate confinaa in del marsala el sarà un piatt de gala

Con su peou do quaiett brasaa gio, in ristrett e di trifula a fett

el farà cor a tavula tucc i dei de la favola.