Mi sono informato: tutti i tubi che si vedono sul terreno, sono tubi per l'acqua !
Ci sono a Castano,praticamente la circondano, ci sono a Buscate oltre canale.
Una semplice domanda : che acqua è ?
Non penso che sia acqua piovana, e neanche che sia acqua piemontese,o svizzera : è acqua della nostra falda, succhiata dalla nostra falda. Il nostro ultimo capitale, perchè l'aria è già compromessa e se la facciamo analizzare è malata e bisognerebbe curarla,e intanto andiamo avanti così.
Quella non è l'acqua della nostra falda, è la nostra falda, che hanno portato a galla. Mi chiedo il perchè, qualcuno dovrebbe dirmelo: perchè questi investimenti ? Che interessi ci sono sotto ? Invece di cambiare l'impianto di distribuzione,che perde il 40%, fanno questi lavori apparentemente inutili.
Praticamente hanno portato a galla (sul terreno) la nostra falda.
AMIACQUE ha rilevato le nostra rete di distribuzione per farci spendere meno. Questa è la versione ufficiale, e, io dico, queste spese ce le faranno pagare a noi ? O sono investimenti a fondo perduto pagati da chissà chi ?
E la falda come sta ? Con tutto questo prelievo è andata in sofferenza ? Ce l'abbiamo ancora una falda ?
Dal principio si è vista subito l'incoerenza di questa operazione "benefica" di
AMIACQUE. Nessuno l'ha capita, Amen !
giovedì 18 aprile 2013
mercoledì 17 aprile 2013
la ragazza che sapeva ascoltare
![]() |
| La ragazza che sapeva ascoltare: l'attrice Nora Picetti |
Una sera Oreste venne alla riunione con una ragazza. Noi avevamo bisogno di gente per rimpolpare un po' il nostro direttivo ridotto all'osso,io continuavo a invitare gente ma nessuno accettava, ed eravamo noi due, praticamente, a mandare avanti la baracca. Arrivava il ventesimo ed eravamo ancora fermi al libro. Volevamo fare un libro per ricordare la lotta,iniziata il 5 Agosto del '91, fra poco era Agosto 2011 e il libro era di la da venire: il materiale c'era, e tanto: un testo già pronto di Guglielmo, un mio lunghissimo diario sconclusionato, con piccole storie sentite durante la notti, moltissimi articoli di quotidiani,ordini di servizio della Questura, della Digos, dei Carabinieri, autentici e non so come abbia fatto per averli Enrico Angelini che si presentò un giorno con due polverosi faldoni, 2.000 foto di Jelmini, video non professionali girati un po' da tutti e i ricordi personali di molta gente,da raccogliere. Questo dicemmo alla Nora, la ragazza che aveva portato Oreste, che ci disse essere laureata in teatro. La stampa del libro incontrava delle enormi difficoltà: Jelmini proprietario delle foto voleva 5.000 € per una cinquantina di foto, non solo, dovevano essere stampate come diceva lui in quadricromia ( anche se erano in bianco e nero) e venne con lo stampatore ( Francesco Oppi) il quale ci chiese 15.000 € per 1.500 copie. Noi eravamo al verde, che per cambiare la serratura della porta del locale che ci aveva dato il Circolo,pagammo,brevi manu, 30 €, metà per uno.
Difficoltà insormontabili,in cassa
avevamo la sette tessere, non ancora pagate tutte.
Cominciammo ad accarezzare l'idea di
mettere in scena la storia,visto che avevamo una attrice fra noi.
La ragazza ci meravigliò molto, fino adesso ci ascoltava con un
fare strano, ti puntava mentre parlavi, come un cane la preda, e
mentre parlava l'altro, puntava l'altro. Ci aveva
cartasciugato,bevuto le parole della storia, che, quando io dissi: si
potrebbe mettere in scena! ...lei era pronta e prese in mano la
situazione.
E' già fatto ! Ne leggiamo un
pezzettino ciascuno e la cosa è fatta! Nessuno di noi aderì a una
follia
del genere e la ragazza disse: la
dico io! Tutta? Tutta. Ma non sei mica Marco Paolini ! Gli dissi.
Infatti non è Paolini: è meglio.
Messo in scena con il titolo “il
Rifiuto dei Rifiuti” ha avuto fino ad ora, 15 repliche, e gira
ancora.
La Ragazza parla per 75 minuti.
La Ragazza sapeva ascoltare.
sindacalismo
Non
conosco le percentuali: diciamo l'uno per mille. Quanti sono i
sindacalisti? Facendo l'uno per mille su un milione sono mille,su 10
milioni 10 mila, ma... quando calano gli occupati calano anche
loro? Se i disoccupati aumentano, loro come stanno? A già!
Rappresentano i disoccupati! Diciamo che un po' rappresentano gli
occupati e un po' i disoccupati,gli fanno vertenze sul futuribile o
sulla macchina-casa parcheggiata in un posto idoneo che abbia la cose
che occorrono:acqua a servizi igienici, vicino a un fiume
andrebbe bene.
I
nostri sindacalisti li conoscono i poveri ? Stare a loro sareb
bero tutti a posto: in pensione(magari con 19 anni di contributi)
o a lavorare per 2.000 € al mese, e la 15°.
Loro
quanto prendono ? Non si sa niente ! Quando vanno in pensione ?
Lavorano fino a 70 anni ? Hanno orari di lavoro ?
Ne
conoscevo uno a Castano che mi diceva prendo come un operaio,
prendo come te !
Chissà
perchè io andavo ancora a lavorare in bicicletta e lui i in
Giulia. Io la cravatta la mettevo solo ai matrimoni e lui tutti i
giorni. Mia moglie andava a fare la spesa al Sabato pomeriggio e la
sua la accompagnava lui quando voleva.
In
questa crisi feroce,dove un laureato lavora per 002.00 € lordi
all'ora ed è assolutamente senza futuro,senza casa, senza auto,
senza le cose fondamentali che ti permettono di vivere
dignitosamente, il sindacalista dove si colloca?
Non
si sente dire niente, poverini... mangiano anche loro ?
Forse
si ! Sono sempre vestiti bene.
martedì 16 aprile 2013
una tusa
Entrand in del busch
la sera sgrafignada
e un cicin de sang
cun el su el brilava
La g'aveva la sutana
un po' smagiada
e un gulfin de lana
culur marmelada
I gamb senza calzett
cun la pell abrunzada
i pee cun i calcagn
bianc de bugada
Una burseta de pell
tuta strasciada
i spall un po' curv
la testa dispetenada
Pasand in mes al busch
el su la smagiava
de ciar de scur de giald
la culurava
In mes ai erb fra i brocc
la caminava
sensa giras indree
cun la testa piegada
E dopu un po' sem rivà
la se fermada
a ghemm de fala in pee
ghè l'erba bagnada
Quann go visti i occ
l'è stà una masada
occ frecc a cativ
d'una disperada
La lega si slega
Come era facilmente prevedibile,
non sono un mago,la Lega si disfa. Sotto la guida di Maroni, vittima del suo sogno: essere a
capo del più forte agglomerato industriale italiano, fra i più
forti in Europa. Ma è un comando apparente, che comanderà sarà
chi avrà il vero potere finanziario, chi manovrerà l'ESPO, chi avrà
il comando della Sanità, il potere di Maroni sarà solamente
rappresentativo. A questo sogno ha dato in cambio la Lega. Ha
comperato la Presidenza con il sacrificio di un partito che alle
prossime politiche passerà dal 4% al 2%, su cui passerà la
gomma della storia, sarà cancellato. Nessuno in Parlamento ! E
tutto per potere dire:
Avv. Roberto Maroni Presidente
della Lombardia !
Le espulsioni di numerosi
iscritti significano : non la pensi come me? Sei fuori ! Fra gli
espulsi c'è Reguzzoni, un paio di volte era venuto al Presidio con
Speroni che ci veniva sempre, me lo
ricordo: un ragazzino di Busto,
assomigliava a uno,sempre di Busto, che giocava a biliardo, un
semiprofessionista.
Senza la Lega il PDL non vinceva
le Regionali: Ambrosoli faceva man bassa. Valutati i sondaggi
mr. B. ha fatto i suoi conti(
Mr. B. Li sa fare i conti) e ha consegnato il Governatorato all'Avv.
Roberto Maroni, che se ne gloria;
senza pensare alla Lega ed ai suoi iscritti che escono dal sogno
per fare posto al sogno a pagamento di Maroni. I veri Leghisti, ( ne
ho cinque in famiglia) sono orfani del loro sogno, un sogno di operai
che volevano mettere in piedi un Partito che portasse i loro
valori, senza interessi privati o roboanti cariche. Solo dei
piccoli valori di piccola gente.
Roberto Maroni ! Una risata ti
seppellirà.
Il debito
ANNI
OTTANTA
In quei tempi felici il lavoro non mancava,io incominciavo alle sette del mattino e mia moglie alle otto,alla sera finivo alle 19.00 e mia moglie alle 17.30.Al mattino presto imbaccuccavo mio figlio piccolo e lo portavo da mia suocera,(una santa donna) e andavo al lavoro,in bicicletta. Ci si trovava a casa a mezzogiorno per mangiare qualcosa in fretta e furia,poi io andavo a prendere la bambina a scuola e la portavo da mia suocera,e tornavo in officina. Mia moglie dopo avere fatto un po' di mestieri e lavato i piatti,andava a lavorare in conceria,naturalmente in bici. Alla sera ci si trovava a casa,lei nel frattempo aveva ricuperato tutti i bambini, mi lavavo e verso le otto ci si sedeva a tavola.
In quei tempi felici il lavoro non mancava,io incominciavo alle sette del mattino e mia moglie alle otto,alla sera finivo alle 19.00 e mia moglie alle 17.30.Al mattino presto imbaccuccavo mio figlio piccolo e lo portavo da mia suocera,(una santa donna) e andavo al lavoro,in bicicletta. Ci si trovava a casa a mezzogiorno per mangiare qualcosa in fretta e furia,poi io andavo a prendere la bambina a scuola e la portavo da mia suocera,e tornavo in officina. Mia moglie dopo avere fatto un po' di mestieri e lavato i piatti,andava a lavorare in conceria,naturalmente in bici. Alla sera ci si trovava a casa,lei nel frattempo aveva ricuperato tutti i bambini, mi lavavo e verso le otto ci si sedeva a tavola.
Ogni
giorno così.
Recuperando
un po' di onestà intellettuale,non so cosa significa ma suona bene,
devo ammettere che ho vissuto,in quei tempi, al di sopra delle mie
possibilità,visto che il debito che abbiamo,2.000 miliardi di €,
origina proprio in quegli anni.
Ammetto
la mie colpe.
el risott del Porta
El
risott a la milanesa.
(
C. Porta)
car
el me car risott
mei
de ti a ghè nagott
mustus
luster d'or
come
la madunina
gloria
bela e tesor
de
ambrusian ti te se
la
gentil medesima
che
me tegn semper in pé
se
però fan inscì
citti
tuc ste a sentì
--------------------------------------------------------------
indoré
in casseroula on scigolin col buter, mettegh el ris,quel via
vialun
un pugn a testa, Fell tustà un ciccin dent el saffran, bagnel
con del
brod
bun buient ( un bel cazzun per un) e sota foeugh, ch'el buia svelt
rugandel
su, lassel coeus e lassel pur ch'el burbotta rabbius e ch'el
bui no'el smeta pù. Dent ancamò,se 'l ghe voeur del brod
buient, no bandonel
'n
sul cott ma un poc al dent tirell giò e mantechel da sora in
giò con del buter bel fresch e assee, furmagg de grana o
parmigian.
Degh
denter, degh dent rughell ch'el ven bon per per la gioia e la
pancia
di
ambrusian.
Ma
che bon ! Disarii
e
se poeu ghe dent insema la lugannega che farii a toc o de fung
e no
pocc,
o se in piatt el guarnim de lacett fegate confinaa in del marsala
el sarà un piatt de gala
Con
su peou do quaiett brasaa gio, in ristrett e di trifula a fett
el
farà cor a tavula tucc i dei de la favola.
Iscriviti a:
Post (Atom)


