lunedì 26 agosto 2013

IMMUNITA'

Per  rimanere immuni in questo  mondo  pieno di malattie,in aumento,e ogni tanto  ne  nascono  di nuove,( si vede  che fra  di loro  figliano) ho una proposta,l'ultima speranza : un corno portafortuna! Rosso.  Che entra facilmente in tasca, magari  si potrebbe mettere facilmente  al collo.  Non è invasivo male  non fa. Darebbe occupazione. Per non togliere profitti  alla categoria si potrebbe  farlo fare  ai Farmacisti, e facciamolo   distribuire  dalle  ASSL Se il colore  rosso non piace  a tutti facciamolo  di colori  diversi  come la rappresentanza Parlamentare.
O sperare nella Madonna, se non la  arrestano per millantato  credito.

venerdì 23 agosto 2013

La carica dei 101

Centouno  manigoldi  hanno in mano i  destini del paese !
Cosa ci guadagnano?
Cosa guadagnano  le pecore  a farsi mangiare dal Lupo?
E' nel loro DNA, è una disposizione, una vocazione  di preda.
BRAVI!!!!

Il cielo delle sorprese.

Il cielo del mio balcone ha  sempre  delle sorprese, brutte  e  belle.
Non si vedono più le  Rondini ma  essendo  migranti saranno migrate, allo schiarire del giorno, sulle piante  di  cui   sono circondato, un  concerto  di passerotti  mi teneva  compagnia  e disturbava il sonno  di mia moglie. Ora  è silenzio assoluto! Ma la notizia  bella è il  forte  calo del traffico aereo: stamattina  quasi  a  zero. Il traffico  normale  era  di 2.30.  minuti  ogni atterraggio. Stamattina uno ogni 10-15  minuti. Pensando  alla terza  pista è un  dato  confortante.
Spero  di tornare ai tempi  di Pippo  che ogni giorno ci veniva  a trovare  alle 16.30 in punto. Ma  da solo.

giovedì 22 agosto 2013

Tempi diversi

Si aspettava il mese  di agosto perché ad agosto si facevano le ferie. Una settimana pagata  senza  andare  a lavorare, e la  si gustava minuto per minuto. Al mattino andavamo in piazza  con la  canottiera  bianca o la camicia a  mezze maniche, e  ci  si sedeva al tavolino  del Bar  a guardare le  donne  che passavano, si beveva un caffè e , verso  mezzogiorno, un bicchiere  di bianco. Formidabili le ferie! Al pomeriggio noi  di Castano andavamo alla casa delle barche a farci mangiare  dai tafani  e dalle zanzare, ma  era bello. Il brutto  era  che la settimana era  come un sospiro e  passava in un baleno. E  si riprendeva il lavoro: dalle sette del mattino  alla sette e  mezza  di sera, con l'intervallo del pranzo. Al sabato,però, si cominciava  alla  otto del mattino e  si finiva  alle 17.30. Praticamente  una festa.                                                    
Poi le ferie diventarono  due  settimane, e qualcuno  cominciò  a partire ed  andare ospiti  a  casa  di parenti 8-10  giorni. La mia  famiglia  andò ospite  a  Langosco  Lomellina ospite  dello zio Francesco, un paesino perso in mezzo  alle risaie  dove  abbondavano  zanzare  bisce e tafani. Io  no ! Io avevo il Ticino  che per le ferie era come il mare, gente  che veniva  anche  da Legnano, le rive  erano strapiene. Ragazze a  gogò,solo da guardare,(  i tempi erano  ancora quelli) sulle rive ogni ben  di  Dio! La  allora  principiante Mariuccia vendeva  delle buonissime polpette piene d'aglio,c'era il gelataio  con i  ghiaccioli  che leccavi scrupolosamente
 in giro  per non far cadere neanche una goccia.  Che tempi !! Dalle radioline  uscivano le  canzoni  alla moda, mi ricordo " sotto il ciel di Lombardia, dove nacque il nostro amor, in una dolce poesia  di giardini  tutti in fior," quelli erano tempi, si, erano tempi.

mercoledì 21 agosto 2013

Fiordaliso UOMINI e DONNE

Si  sono visti uomini di ogni  tipo,
verdi, rossi, gialli. neri,  bianchi,
senza  nessun  colore, grigio sfumato, rosso pallido.
C'erano tutti, e  ci volevano.
Ma il segno lo hanno lasciato  loro :
Le  donne  di BUSCATE.
Dolci, determinate,coraggiose, onnipresenti.
Con le  tette appoggiate sul bordo del  tavolo,non   c'era  niente    che potesse  metterle in  difficoltà;  trovavano sempre la soluzione.
Temibili  e minacciose,pronte  alla rissa, l'ossatura  del parolame   dei . maschi.  Ciniche, spietate, amorevoli, tenere, percorrevano la diritta strada.

                                             

lunedì 19 agosto 2013

L'Onore e il Coraggio

La signora  Santanchè commentando la ultime  esternazioni  di Napolitano  dice  che  sono  irricevibili   e  si scontrano  con l'Onore e il  Coraggio  di Silvio Berlusconi.  Il  coraggio in  un condannato, che  ha altre  sentenze in  arrivo, c'è  di sicuro, ma l'Onore ?
La  signora Santanchè la deve  finire  di dire  che dieci  milioni  di italiani  appoggiano  Berlusconi : questo  è millantato  credito perchè  alle ultime  elezioni le pecore  hanno migrato.

Il Patto dei Sindaci

Il patto dei Sindaci  non è una specie  di tavola rotonda  in  cui si mette la spada sul tavolo rotondo  e si giura fedeltà  a Re  Artù, ma  è una cosa pensata  dalla
Comunità  Europea per responsabilizzare  capillarmente ogni  Cittadino  Europeo  sul problema  della  Co2.  A  me  sa che sul tavolo rotondo ognuno pensa  per sé. Facciamolo diventare quadrato, il rotondo  rimanda sempre  la responsabilità e  gira  e rigira  non si trova il bandolo.Il problema  sono le combustioni ! Per le auto  si è ovviato con il controllo dei carburanti  e  delle combustioni, con marmitte catalitiche; ma il problema  grosso, inutile  giraci  in giro, sono gli aerei: solo per partire un aereo brucia come la mia auto per andare  a Roma a  trovare  mia  figlia. Gli aerei  non si possono toccare, si toccano interessi  molto grossi e le  lobby  aeree sono troppo forti.  Se non si mette mano  alle combustioni aeree non  se ne viene  fuori.
La nostra  vita  viene dal mare,  e  nel mare  tornerà, il mare  ci darà la morte. Si stanno scaldando  gli oceani, è l'inizio  della fine, se gli oceani  si ammalano noi  moriamo, le correnti oceaniche  portano la vita, se   mancano  viene  a meno una funzione  vitale  della nostra Terra, ed è una grave  patologia, di un probabile  non ritorno alla  vita intesa come nascita  vissuto  morte.
Tutto per la Co2 !
Il Patto dei sindaci, buono  nelle intenzioni ma inutile  nella sostanza, si deve  attuare  tenendo presente la salute di un moribondo  che ha poche possibilità
di guarigione. Se non si guarda nella direzione  giusta  non si vede niente.
Tanto vale  che il  Patto dei Sindaci  sia un tavolo di tresette, o di "ciamà ul du"