Coraggio Lu, resterai temporaneamente
sola. Coraggio !
domenica 6 ottobre 2013
venerdì 4 ottobre 2013
F35
L'Italia è l'unico partner europeo che ha deciso di costruire un impianto per assemblare gli F-35 utilizzando componenti prodotte altrove. La fabbrica chiamata Faco è stata completata nella base militare di Cameri (Novara) a spese del governo. Il costo è stimato dalla rivista Aviation Week in un miliardo di dollari. Lo stabilimento è stato realizzato ipotizzando la costruzione di 250 F-35, inclusi 131 per l'Italia e 85 per l'Olanda. Solo con questi numeri si rientrerà dell'investimento. Ma l'Italia li ha già ridotti a 90 e l'Olanda ha ritardato l'acquisto in attesa che siano pronte le versioni operative mentre pensa di limitare l'ordine a soli 50. Eventuali altri compratori invece dovranno trovare più conveniente far assemblare gli F-35 nell'impianto piemontese e non dalla Lockheed
Quanto spende l’Italia per gli F-35? L’Italia spenderà tra i 13 e i 17 miliardi di euro nel progetto. Secondo le previsioni di bilancio del 2012 del ministero della difesa, lo stato dovrebbe spendere almeno 12,2 miliardi entro il 2047. Ma i promotori della mozione alla camera dei deputati e l’associazione Archivio disarmo sostengono che l’investimento sarà di almeno 14 miliardi di euro. Nel 2012 il ministro della difesa del governo Monti Giampaolo Di Paola ha annunciato che, per ridurre le spese, l’Italia acquisterà solo 90 aerei, invece dei 131 preventivati. Secondo Il Sole 24 ore ogni velivolo potrebbe costare all’Italia da 99 milioni di euro per un F-35A a 106,7 milioni di euro per un F-35B, a fronte dei 61 milioni di euro previsti da Lockheed Martin nel progetto iniziale.
Salta all'occhio la spesa enorme per un'acquisto inutile. Inutile perché servono solo per la guerra e noi non siamo in guerra con nessuno e, spero, neanche si pensa a delle guerre in vista. Che poi se verranno guerre gli aerei sono come le baionette, non servono a niente, e in poche ore la storia è finita.
Con un aereo si costruisce un ospedale, con tutti i macchinari all'avanguardia.
Con un aereo si salvano bambini malati terminali, con un aereo si dà da mangiare per un anno agli abitanti di una Provincia.
E non servono a niente: solo a colpire al suolo in modo micidiale un obiettivo militare. Che non guarisce nessuno, anzi per effetto collaterale ammazza.
Quanto spende l’Italia per gli F-35? L’Italia spenderà tra i 13 e i 17 miliardi di euro nel progetto. Secondo le previsioni di bilancio del 2012 del ministero della difesa, lo stato dovrebbe spendere almeno 12,2 miliardi entro il 2047. Ma i promotori della mozione alla camera dei deputati e l’associazione Archivio disarmo sostengono che l’investimento sarà di almeno 14 miliardi di euro. Nel 2012 il ministro della difesa del governo Monti Giampaolo Di Paola ha annunciato che, per ridurre le spese, l’Italia acquisterà solo 90 aerei, invece dei 131 preventivati. Secondo Il Sole 24 ore ogni velivolo potrebbe costare all’Italia da 99 milioni di euro per un F-35A a 106,7 milioni di euro per un F-35B, a fronte dei 61 milioni di euro previsti da Lockheed Martin nel progetto iniziale.
Salta all'occhio la spesa enorme per un'acquisto inutile. Inutile perché servono solo per la guerra e noi non siamo in guerra con nessuno e, spero, neanche si pensa a delle guerre in vista. Che poi se verranno guerre gli aerei sono come le baionette, non servono a niente, e in poche ore la storia è finita.
Con un aereo si costruisce un ospedale, con tutti i macchinari all'avanguardia.
Con un aereo si salvano bambini malati terminali, con un aereo si dà da mangiare per un anno agli abitanti di una Provincia.
E non servono a niente: solo a colpire al suolo in modo micidiale un obiettivo militare. Che non guarisce nessuno, anzi per effetto collaterale ammazza.
OTTOBRE ROSSO
Fu un Ottobre da ricordare ! Viene nominato Commissario al Comune di Buscate il vice prefetto Dott. Tortora.
Neanche a farlo apposta cominciò a piovere e dopo otto giorni la falda si alzò, rendendo evidente a tutti la pericolosità di una discarica.
Si tengono in Comune degli incontri fra il comitato ambientale,il Commissario ed i Partiti.
Arriva al Presidio un pulmann di tredici metri, che viene adibito a dormitorio e ulteriore deposito. Adesso il Presidio è composto da : la baracca, (vero punto di riferimento) una Roulotte, una tenda blu spaziosa adibita a deposito derrate e cose di valore, un pulmann, un gabinetto per le donne con lo sciaquone e fossa biologica, che viene caricato di acqua con grande fatica, un contenitore di plastica di mille litri, una cucina funzionante per pranzi anche grandi, e un bidone sulla strada a fuoco continuo tenuto acceso giorno e notte con la legna preparata dagli anziani a accatastata ai margini del bosco.
Possiamo anche affrontare l'inverno.
Neanche a farlo apposta cominciò a piovere e dopo otto giorni la falda si alzò, rendendo evidente a tutti la pericolosità di una discarica.
Si tengono in Comune degli incontri fra il comitato ambientale,il Commissario ed i Partiti.
Arriva al Presidio un pulmann di tredici metri, che viene adibito a dormitorio e ulteriore deposito. Adesso il Presidio è composto da : la baracca, (vero punto di riferimento) una Roulotte, una tenda blu spaziosa adibita a deposito derrate e cose di valore, un pulmann, un gabinetto per le donne con lo sciaquone e fossa biologica, che viene caricato di acqua con grande fatica, un contenitore di plastica di mille litri, una cucina funzionante per pranzi anche grandi, e un bidone sulla strada a fuoco continuo tenuto acceso giorno e notte con la legna preparata dagli anziani a accatastata ai margini del bosco.
Possiamo anche affrontare l'inverno.
giovedì 3 ottobre 2013
Oceani malati
Nuovo allarme sull'acidificazione degli oceani: è stato raggiunto il valore più alto degli ultimi 300 milioni di anni. Ad affermarlo è una nuova ricerca svolta dall' International Programme on the State of the Ocean (IPSO), che fa capo all'Università di Oxford. La nuova analisi ha rilevato che il tasso di cambiamento dell'ecosistema degli oceani è più veloce di quanto ci si aspettasse sulla base dei precedenti dati. In sostanza "la minaccia è più grande in scala e più vicina in termini di tempo". I mari di tutto il mondo sono più acidi che mai a causa delle emissioni di anidride carbonica dovuta all'uso indiscriminato dei combustibili fossili. Un effetto questo che, oltre a produrre conseguenze sul clima mondiale, agisce direttamente sulla biodiversità marina: il team di scienziati di vari paesi, che ha collaborato con l'IPSO avverte infatti "che l'estinzione di massa delle specie presenti in mare è ormai quasi inevitabile". "L'attuale livello di acidificazione non ha precedenti nella storia conosciuta della Terra, - si legge nel rapporto -. Stiamo entrando in un territorio sconosciuto del cambiamento dell'ecosistema marino e stiamo esponendo gli organismi che vi abitano ad una pressione evolutiva intollerabile. La prossima estinzione di massa potrebbe addirittura essere già cominciata. " (ANSA)
Siamo alla frutta ! Anche se ci fermiamo subito di inquinare, la Terra è malata terminale. E i nostri politici dibattono sulla decadenza o no di un condannato, come se loro fossero su un'altra barca ! Siete in barca con noi, e se affondiamo affondate anche voi pirla.
Continuavano a rubare e non si accorgevano di essere morti !
Se l'estinzione di massa degli ecosistemi marini è già cominciata viene a mancare la cambusa che avrebbe alimentato gli 11 miliardi di abitanti che
prossimamente ci saranno sul pianeta. I primi a morire saranno i più poveri
poi, via via, i meno poveri, il ceto medio, poi finalmente, i ricchi. E non ci sarà nessuno a sepppellirli.
Siamo alla frutta ! Anche se ci fermiamo subito di inquinare, la Terra è malata terminale. E i nostri politici dibattono sulla decadenza o no di un condannato, come se loro fossero su un'altra barca ! Siete in barca con noi, e se affondiamo affondate anche voi pirla.
Continuavano a rubare e non si accorgevano di essere morti !
Se l'estinzione di massa degli ecosistemi marini è già cominciata viene a mancare la cambusa che avrebbe alimentato gli 11 miliardi di abitanti che
prossimamente ci saranno sul pianeta. I primi a morire saranno i più poveri
poi, via via, i meno poveri, il ceto medio, poi finalmente, i ricchi. E non ci sarà nessuno a sepppellirli.
mercoledì 2 ottobre 2013
NO dire NO
Dobbiamo prendere esempio da W via Gaggio che non urla NO TERZA PISTA ! Ma si aggrappa alla brughiera e la difende, come una mamma con il suo Bambino, mettendo davanti l'Amore e non l'odio. In Val Susa questo atteggiamento eliminerebbe automaticamente gli infiltrati. I valsusini non sono violenti, da vent'anni studiano il terreno, la flora e la fauna; fanno i conti, e questo dà fastidio perché sono conti puliti senza bustarelle e aste truccate, i valsusini mettono sul tavolo carte buone, precise, con amore per la terra e odio per nessuno.
Nel nostro piccolo dire NO-TERZA PISTA vuol dire usare un tono minaccioso , che sottintende chissà quali minacce. Meglio cento volte dire w via gaggio !!!
Grazie Corinna ! Mi hai aperto gli occhi !
Quando leggo No- Muos ,per capire devo informarmi : cosa è Muos e cosa difendono gli abitanti. E allora forse è meglio mettere in primo piano la salute che è il vero motivo del NO, che poi nei Muos magari ci sono infiltrazioni mafiose. O NO-Dal MOLIN, che è la difesa del territorio. Perchè mettere un obiettivo diverso ? La gente che dice: NO-TERZA PISTA, perchè non la vuole ? Per difendere il Parco del Ticino, almeno per me è così, e allora perché non dire : non toccare il Parco del Ticino nostra Cultura, la nostra terra? Perché uno slogan minaccioso ?
Che vantaggio c'è ad usare slogan minacciosi ?
Se una persona non vuole non la devi minacciare ma blandire, conquistare.
( almeno con le donne è così) E magari la popolazione, parlando della terra in cui sono nati , la coinvolgi di più. Non mi sembra che la Bicigaggio, con oltre 9 Comuni coinvolti, abbia avuto grande partecipazione. ( il Paese più rappresentato era Castano, ma con una lista che si presenterà a queste
elezioni)
E allora io dico : No dire NO !
Nel nostro piccolo dire NO-TERZA PISTA vuol dire usare un tono minaccioso , che sottintende chissà quali minacce. Meglio cento volte dire w via gaggio !!!
Grazie Corinna ! Mi hai aperto gli occhi !
Quando leggo No- Muos ,per capire devo informarmi : cosa è Muos e cosa difendono gli abitanti. E allora forse è meglio mettere in primo piano la salute che è il vero motivo del NO, che poi nei Muos magari ci sono infiltrazioni mafiose. O NO-Dal MOLIN, che è la difesa del territorio. Perchè mettere un obiettivo diverso ? La gente che dice: NO-TERZA PISTA, perchè non la vuole ? Per difendere il Parco del Ticino, almeno per me è così, e allora perché non dire : non toccare il Parco del Ticino nostra Cultura, la nostra terra? Perché uno slogan minaccioso ?
Che vantaggio c'è ad usare slogan minacciosi ?
Se una persona non vuole non la devi minacciare ma blandire, conquistare.
( almeno con le donne è così) E magari la popolazione, parlando della terra in cui sono nati , la coinvolgi di più. Non mi sembra che la Bicigaggio, con oltre 9 Comuni coinvolti, abbia avuto grande partecipazione. ( il Paese più rappresentato era Castano, ma con una lista che si presenterà a queste
elezioni)
E allora io dico : No dire NO !
Il "Parco naturale lombardo della valle del Ticino", nato il 09.01. 1974, è il più antico Parco Regionale d' Italia.
martedì 1 ottobre 2013
cassoeula semplice
Fare un soffritto, quelli già pronti sono meglio, appena comincia a rosolare
mettete le costine di maiale, circa un Kg., appena colorate, bagnate con poco vino rosso. Se ci sono, aggiungete qualche cotica, e una carota e un gambo di sedano e un piccola scatola di pelati. Fate cuocere per una oretta. Nel frattempo avrete scottato in una capace pentola una verza bella grossa a due tre foglie per volta,poi messe a scolar e aggiunte nella pentola. Se c'è aggiungete un verzino, solo uno però.
Cuocere fino a che gli ossi quasi si staccano dalla carne.
Portate in tavola questo Principe della cucina Lombarda, con pane casareccio.
Tre quattro bottiglie di Sizzano di due anni vi faranno ricordare questo fantastico piatto come un buon ricordo
mettete le costine di maiale, circa un Kg., appena colorate, bagnate con poco vino rosso. Se ci sono, aggiungete qualche cotica, e una carota e un gambo di sedano e un piccola scatola di pelati. Fate cuocere per una oretta. Nel frattempo avrete scottato in una capace pentola una verza bella grossa a due tre foglie per volta,poi messe a scolar e aggiunte nella pentola. Se c'è aggiungete un verzino, solo uno però.
Cuocere fino a che gli ossi quasi si staccano dalla carne.
Portate in tavola questo Principe della cucina Lombarda, con pane casareccio.
Tre quattro bottiglie di Sizzano di due anni vi faranno ricordare questo fantastico piatto come un buon ricordo
via Gaggio
Con Nora, cercando fra le case un po' così, case da Lomellina, la sede di W via Gaggio. Più che un incontro è stato uno stare assieme fra gente che non si era mai vista ma che si conosceva. Uno stare assieme in spazi comuni, di Cultura, di vita. E la sera passava in un attimo. La Sfera degli interessi di W via Gaggio è grossa e farla passare tutta ci vuole tempo, ma Nora è nota per la sua professionalità e non si lascia intimorire dal lavoro, e di questi stare assieme ce ne saranno...
Una bella sera fra "gente".
Una sera d'Autunno.
Una sera simpatica.
Una bella sera fra "gente".
Una sera d'Autunno.
Una sera simpatica.
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