lunedì 10 febbraio 2014

NON CAPISCO

Non  mi  ci raccapezzo  piu' : la  Amministrazione   si toglie  dal Consorzio  del navigli  sostenendo una  lite  legale per  andare a prendere i servizi  di una  ditta in defoult  che  appoggia l'ampliamento  dello inceneritore  dell'Accam(spesa  40  mil € )  che  si  ingrandirà enormemente e  servirà  tutti   i Comuni  della provincia  di Varese, piu' i rifiuti ospedalieri.  A me  sembra  che  sia una  strada  sbagliata, hanno firmato  il patto dei  Sindaci   che impegna  ad   abbassare la  C02  del  20%  entro il  2020, e contemporaneamente appoggiano
l'ampliamento  dell' inceneritore, non capisco il nesso.  Come  non capisco  la  politica  della  raccolta  rifiuti indirizzata  all' allargamento  delle bollette e non ad un incentivo per una   raccolta  sempre  piu' differenziata con il fine  rifiuti  zero.
Non capisco l'acquisto  della  montagnetta  di rifiuti  non  piu' neutralizzabili, costo  100.000  €.
Non  capisco  perché la  Polizia  Locale  non ferma  i Diesel   di passaggio  che lasciano  una  scia  nera di gas  incombusto.
Non capisco il perché  non si  va  a vedere  cosa bruciano nel  camini da  cui esce  sempre un fumo acre, non  di legna  pulita  e buona.
Non capisco  con quale  faccia occupano ancora  dei  seggi ottenuti da votazioni  fatte  con una legge  anticostitizionale.
Non capisco  molte  cose.
Non capisco.


sabato 8 febbraio 2014

Puesia


Ma pias a sta luntana

da i me ideai

Gustu ul picàa come se 'l fuss

l'inisi dul beneser

In ogni cunchilia

a ghe ul scur dul mar



ALDA MERINI




giovedì 6 febbraio 2014

La forsa d'ul parlà

Parlandu   piatt
cume la fa  la  gent
an  butaa per  aria
ul Parlament.

mercoledì 5 febbraio 2014

informativa

Ieri  sera in sala  civica c'è stata una  Assemblea  con 4  esponenti  della   AIEA  che hanno  illustrato  convenientemente  la  situazione Amianto attuale. Si fa  fatica a  seguire le  esposizioni  deo 4  relatori, anche perché  si viene  a  sapere  delle  cose brutte, molto brutte. Stabilito il pericolo  mortale che nasconde una  tettoia,  ci si chiede :perché non è stato ancora  tolto ? Va  bene, il  costo non è lieve  e  le famiglie  essendo gia  oberate  da questa  vita  italiana, magari  non ce  la fanno  così  facilmente, ma, a pensarci,  la  Salute vale  di piu'.  Quello che è  piu  difficile  da  capire è il  comportamento  della  Amministrazione  che dovrebbe togliere l'Amianto dai suoi  siti, che noi gli abbiamo affidato  con fiducia, compresa la nostra  Salute; seriamente  compromessa  dalle  residue  coperture in   Eternit. L'Assessore  ing.Parlatore, unico presente  della Amministrazione, Assessore  alla  Urbanistica e non alla Ecologia  di cui si è notata  come  al solito la assenza, nel  suo intervento  ha  detto,per quanto  riguarda lo  smaltimento  dell'Amianto  dai luoghi  pubblici, ha parlato  di  costi  che  la  Amministrazione mancando  di risorse non può permettersi. All' Assessore  faccio notare  che non è vero  che mancano  la  risorse  visto  che, come al solito il 10.000 alla AC Calcio  arriva puntuale,dunque i soldi  ci  sono. Dove  ci vogliono  ci sono.
E' piu' importante  l'erba  del campo  che  la Salute  dei Cittadini.
Nel  mio condominio c'è una cabina  del metano  con copertura  in  Eternit, a  4  metri  dal balcone, il  mio condominio ha  50  anni, la cabina è antecedente, e  ci  soni  delle stalattili  di amianto  che  scendono. L'amministrazionne  tutela ( dovrebbe  farlo)  non solo i beni  dalla Comunità  ma  anche e  sopratutto la  Salute  dei Cittadini e  dei loro figli.
Propongo un Consiglio  Comunale  con un  solo  punto  all' OdG : una conferenza  sull'Amianto.

 
 

lunedì 3 febbraio 2014

Trivellamenti

Greenpeace, il WWF insieme a molte altre associazioni e comitati si battono da tempo per impedire i numerosi progetti di trivellazioni petrolifere offshore che minacciano in particolare il Canale di Sicilia, un hot spot della diversità biologica del Mediterraneo. Si tratta di progetti approvati con valutazioni di impatto ambientale che spesso semplicemente avallano le scelte dei petrolieri e che mettono in pericolo i nostri mari ricchi di biodiversità. A rischio sarebbero anche le aree di riproduzione e le nursery delle più importanti specie ittiche della zona, come il nasello, il gambero bianco, l’acciuga e la sardina.
Rosario Crocetta  del PD e presidente  della Regione  Sicilia, ha  toccato  leggermente  le  Concessioni  alle  Compagnie Petrolifere, ma la  cosa  va  avanti  alla grande. Nel PD ognuno  va  dove  vuole  liberamente, non esiste uno
Statuto ( anzi c'è ma  scritto in politichese  e  ognuno fa  quello  che  vuole ) non esistono  valori  di riferimento, è il caos  primigenio.

MASTERPLAN

Ad oggi l'unico parere positivo venuto al Master Plan è quello venuto dalla giunta di Regione Lombardia, che lo deliberò appena insediata dopo le elezioni 2013: nell'interrogazione si porta all'attenzione del Ministro anche la richiesta di rivedere la delibera della Regione Lombardia, richiesta avanzata con unanimità dalla Comunità Parco Ticino, formata da 47 Comuni e 3 Province.   La  risposta  doveva  essere  data a  Dicembre 2013, forse  cominceranno  delle nuove  manifestazioni  della  popolazione  dei Comuni interessati, nuove  riunioni  in  cui si farà presssione  sugli organi preposti, mostra  delle ottime    foto, planimetrie,  studi, documenti,  prospetti  clinici. La  gente  si agiterà,giustamente, inviti  alla calma  delle  Ammistrazioni di vario tipo.  Tutte  cose  previste  dalla Lobby Aeronautica  con lo  scopo,raggiunto, di fare le officine  di Cameri  per l' assemblamento di 200  F35, che  saranno  collaudati, fino  a  standard,  sulla vecchia  pista  della  Pattuglia Acrobatica.
Gli F35  sono tre  tipi :ABC. Gli F35B  sono a  decollo  verticale, vale  a dire un spropositato  consumo  di carburante, la  pista è  contigua  al Ticino, il Ticino  di  Robecchetto, Turbigo, Castano,  Nosate, e  Lonate, guarda un po'.
La  speranza   è che, accortesi  che  gli F35  sono  delle bare  volanti  superati  gia ora  immagina  quando entreranno  nei quadri  degli  Eserciti nel 2018 !
Il Pilota  riceve  istruzioni  dal  casco ( che  costa  2  milioni  di €)  perché è cieco, vede tutto su un visore che c'è  nel  casco, ma  con un ritardo  di un ottavo  di secondo, sufficiente per essere  abbattuto nel primo scontro aereo.Ogni aereo ha una  scatola  elettronica  che  fa  sì che un  fulmine  rimbalza via, l' F35  non  ce l'ha, il primo fulmine  è  suo. Ogni aereo  ha un'impianto  elettrico  di pochi   Watt, il F35   ha un impianto   di 360  Watt  e può  autoincendiarsi  spontaneamente.  Un  F35  costa   40  milioni ma  si prevede  che  quando  entrerà  in  funzione  sarà  come  minimo  il  doppio.  Tutto per il prestigio dei Paese  e  dell'Esercito Italiano, sempre  disposti  a  difendere  la Patria in Afganistan, nei Balcani, in  Africa, o dove  si può  dire  che  c'è una guerra. Oltre  al costo  altissimo  che paghiamo  naturalmente  noi poveri, c'è  il costo Ambientale superiore  a  quello del  Masterplan  della terza  pista.  E tutto senza  che la gente si accorga  di quello  che  succede, infuriata  dal pericolo del  Masterplan  terza  pista, agitato  come una Muleta  per  spostare l'attenzione  in modo  di fare  tranquillamente le officine per  l'assemblamento degli  F35.


Nella  foto : Angelo  Senaldi, deputato  PD, autore  di una interrogazione sul ritardo  della risposta che  si doveva  dare  al  Masterplan presentato  dalla  SEA.

sabato 1 febbraio 2014

BELLA CIAO

Chissà  se  il canto  partigiano  "Bella Ciao"  è  depositato  alla SIAE-, e  a  chi vanno  i diritti, forse  al PD ?  Come  per gli immobili del Partito Comunista ? E  se anche  fosse  che  diritto  hanno  di cantare Bella Ciao in Parlamento ? Io la trovo  una pagliacciata e   poco Bella. Dovrebbero fare, e lo avrebbero  dovuto  fare negli ultimi vent'anni,  delle leggi  per i poveri  che  sono diventati sempre  piu' poveri, non  mettersi   a  cantare  come  allo stadio.  Avvinazzati.


Alcuni manifestanti ad una manifestazione  antifascista  in  corteo  si mettono  a cantare  Bella  Ciao e vengono condannati a una settimana di carcere, convertita in multa da oltre mille euro, dal Tribunale di Isernia
Sono sette persone aderenti al Comitato Antifascista del Molise che in occasione di una iniziativa a Isernia aveva organizzato una protesta per esprimere dissenso alla concessione di una Sala della Provincia ai rappresentanti di Casapound.