giovedì 10 aprile 2014

Andandu a Milan

L'acqua  la 'ndea  pian
versu  Milan
sa ga  videa  pocu, l'ea un po'  scur dre 'l  canal 
i  doeu  fioeu  sa  curea  a  dre  sensa  ciapass
ma 'na  mota  da  sass
l'an  vista  no e ghi 'n andà  adoss
doeu  fiuriti,  doeu  baloss
pena  giò  di scoss
do  viti san   sensa malan
in  morti  sensa  vidé  Milan.

Marinun


A ghe un ura a la fin da la giurna

che l'aria la sa ferma

i rundin van avanti e indree par riga ul ciel

la barca banduna su l'acqua morta

par ca la sa riposa

'l spuntun bagnaa al ga i guti ca curan giò

una Sciura bloeu la sa pogia su la cima de la barca

'l co de la Bisa el riga l'acqua dul Marinun

doeu Barbi vegnan a guardà suta la barca.

Ma 'l dura pocu.

lunedì 7 aprile 2014

Puesia

La puesia a  lé  né  giuina  né  vegia
la puesia  l'é   un sentiment   sensa  età
magari vun el  voeur  parla  mal  de  la puesia
 e  'l fa  puesia
o  'l  voeur  di  ben  de  la puesia 
e 'l fa  di  robi  sensa  valur
A gheu  un Can   che  sensa parla al  fea  puesia
ul Gatu  'l fa puesia  intanta  cal  dormi
ga  rivarom  mai
nun puariti
a l'altesa  di  Can  e  Gati ?
 

domenica 6 aprile 2014

SPOON RIVER

Sonatore  Jones



La tera la ta crea vibrasiun da den : te se tì.

E se la genti la sa che te se bun da sunà

ta tuca par tuta la vita

sa te vedi un pra da trifoeui

o un pra lungu fina al fium

'n da la meliga gh'è 'l ventu

ta sa freghi i man perchè i Boeu saran prunti pa 'l mercaa

o ta capita da sentì moeuas

di sutan cume al Boschetto cuann ca balaa i tusan

par Cooney Potter una bainà da pulvar

o un girà da fraschi

'l voeurea dì  carestia

a mì 'l parea Sammy Testa Rossa cuan ca 'l fea ul mutivu dal Toor- a- Loor

cuma pudei cultivà i me ter

parlem no da ingrandii

cun ul rumur di Corni, Fagott e Utavin

che usalasc e uselin ma sunean in coo

e ul rumur d'una roeua da mulin ca gira

mai una voeulta ho ciapà in man da Arà

che un quei vun 'l sa fìrmea in straa

e 'l ma ciamea par un Bal o una Merenda

u finii cui stess teren

u finii cun un viulin  scipà

e un ridi mal
e ricordi

e nanca un rimpiantu.
 
 
SPOON   RIVER
 
Lee  Master

venerdì 4 aprile 2014

PEDALE CASTANESE

In occasione  del Sessantesimo di  fondazione del  PEDALE   CASTANESE, ricordando  gli amici  che  sono andati:  Pino  Signorelli, Nino  Cattini, Ercole  Giani, Isidoro Cattini,Terenzio  Crespi, Sergio Parachini e  quelli che non  ricordo, ricordando  i   tempi trionfali  della giovinezza, porto, in occasione  del
60° un  semplice  ricordo :


Quel mercoledì Baschirotto aveva scelto di iscriversi alla SONDRIO-ARCORE. Venne lui a dirmelo,prima di andare a casa : faccio la Arcore- Sondrio- Arcore. Ma sei scemo ? La ARCORE - SONDRIO - ARCORE ? Si. La Arcore Sondrio Arcore. Vieni a prendermi domenica, sabato mi porta il mio Papà. Ciao. Stavo massaggiando gli ultimi Allievi. Ragazzi -dissi loro- quello lì è pazzo. Butta via una corsa, potrebbe vincere facile scegliendo la corsa attentamente, e invece...

La ARCORE- SONDRIO -ARCORE era una corsa di due giorni : al sabato Arcore Sondrio, alla domenica Sondrio Arcore. Classificata dalla Federazione come Premondiale era a inviti; il Commissario Tecnico voleva vedere all'opera i migliori corridori per formare una squadra da mandare ai Mondiali del mese dopo.

Ogni corridore insegue il proprio sogno, lo so, se no come troverebbero la forza, ma bisogna fare i conti con la realtà, in questo caso era che tutti i migliori dilettanti d'Italia avrebbero corso alla morte per conquistare la maglia azzurra. E lui, l'Armando, invece di scegliere il posto per una facile vittoria...cosa aveva nella testa !

Non so chi lo abbia portato al sabato, io al sabato lavoravo. Alla sera Baschirotto telefonò in sede: disse che era arrivato con il primo gruppo e che era in un bellissimo Albergo e aveva mangiato una costata alla fiorentina.

Quella domenica, in coppia con il Terenzio sull'Ammiraglia, andammo con gli Esordienti dalla parti di Pavia e, contrariamente al solito, non vincemmo niente, al pomeriggio,con l'Ammiraglia vuota, a una di Allievi e poi , verso sera, ad Arcore a prendere il Baschirotto.

Non mi ricordo la data, ma faceva un caldo afoso e sul lungo rettilineo d'arrivo senza piante la corsa non arrivava mai. Cercando di stare all'ombra dello striscione d'arrivo mi sfogai con il padre di Baschirotto : Con tutte le corse che c'erano...e la fatica poi, Due corse in due giorni... va bèh! Ha voluto correre con quelli forti, ha voluto picchiare il naso ? Gli farà bene, te lo dico io.

Ha fatto bene. Bisogna provare. Almeno una volta nella vita.

Contenti voi !

Era una corsa importante, la piu' importante a cui avessimo mai partecipato.

Ad aspettare la corsa c'erano molti fotografi e giornalisti; il rettilineo era transennato per un 500 metri,come minimo, e sull'arrivo un palco per i giudici e le premiazioni. Bruno Raschi

,amico di lunga data, mi disse :avete qualcuno ?

Si, Baschirotto.

Invitato? Azzurrabile ? Disse tirando fuori il taccuino.

Ma no... lo sai benissimo. Corre perchè ha il punteggio U.V.I.

A me piace Baschirotto, è un forte passista, Gli manca la volata, Si farà !

Baschirotto padre sembrava morso dalla tarantola e non riusciva a stare fermo

Fermati- gli disse Terenzio- stai cancellando la riga dell'arrivo.

Chi gli dà l'acqua, con questo caldo- dissi sottovoce al Terenzio- speriamo che qualche corridore di buon cuore..

...buon cuore- fece eco il Terenzio.

Che cazzo gli è venuto in mente di fare questa corsa... dissi stanco di tutto: della corsa del mattino, che non avevamo vinto pur essendo favoriti, della corsa di Allievi, dove avevo

litigato con i Commissari, tanto per non perdere l'abitudine, di questo caldo bestia, di questa corsa che non arrivava piu'. Stanco.

Cominciavano ad arrivare moto e macchine del seguito. Con la mano aperta segnavano quanti erano in fuga. Cinque ? Ma chi ?

Poi arriva uno che dice : uno in fuga, inseguito da quattro a venti secondi. Chi è ? Non si sa ma lo prendono. Arriva la macchina della Organizzazione con un Commissario che fa segno con la mano: uno, quattro, uno quattro. Chi sono ? Chi è ?

Bruno Raschi mi snocciola tre quatrro nomi di quelli giusti.

E' l'Armando- mi disse il padre di Baschirotto - è lui - mi disse con gli occhi spiritati.

Speriamo- gli dissi con comprensione.

Si sentivano ormai le sirene della Polizia.



Un rettilineo lungo così non lo avevo mai visto, andava a perdersi.

Di quel momento la cosa che ricordo di avere notato per prima erano gli occhiali del Terenzio

Ogni tanto gli brillavano, ma solo in occasioni speciali, di grandi emozioni, e io avevo messo in giro la voce che quando qualcuno dei nostri vinceva al Terenzio brillavano gli occhiali.

Lo guardai attentamente: aveva un cappellino del “Pedale” con capelli lunghi che gli uscivano da parte e parte, con gli occhiali che brillavano.

Stavolta brillano per niente- pensai- una leggenda che cade !

Come avranno fatto a capire che quel puntino là in fondo era l'Armando Baschirotto io non lo so,però so che quando quel puntino si ingrandì, quando quel puntino diventò uno in bicicletta, quando quel puntino diventò un corridore che pedalava come un Dio sdraiato sulla bici con quel suo stille perfetto, quando si cominciò a vedere su quella schiena impegnata nello sforzo atletico i colori del”Pedale”, tutti videro che quel corridore era il Baschirotto.



 

giovedì 3 aprile 2014

AMMINISTRATIVE





A  Castano  sta  maturando il clima elettorale, e  piu'  che maturando  direi che sta  marcendo: tutti  contro  tutti. Quando  vado a  Castano, (una volta  al giorno)  c'è  sempre  qualcuno in piazza  che  mi ferma  per  sparlare  di altri in  lista.
Il  Partito  degli  astenuti  vincerà   a  mani  basse.
Le  forze che  contano vanno  sole  a  spada  sguainata  come  Sancho  Panza, sicure  della  loro  imbattibilità.
Di questa  situazione ne trarranno  beneficio i Partitini  che  mettendosi  assieme  magari  fanno forza.
Io, come  Ambientalista,  sono preoccupato : Castano,per la posizione  geografica e per la  vastità  del territtorio, è troppo importante, e  da questa  situazione  di stallo ne  trarranno  profitto i Varani  della  finanza  con insediamenti  vari. ( Centrale  a  Biomasse  poco  oltre la  Madona  di Gree, Cava  Seratoni  alla Cascina  Malpaga, F35 nel   cielo della  casa  delle barche , filo  di fumo  alla diossina dell'inceneritore  di  Borsano, terza  pista  con tutte le problematiche  del  caso, ma  Cimbro  dice  che  non  si fa, vedremo  quando  sarà  votata come  si  comporterà la  Cimbro)  Un bel caos, e dal  caos non esce  niente  di buono.
Ragazzi ! Deponete  le  armi ! Pensate ai Cittadini !!!

mercoledì 2 aprile 2014

MARIA

setaa  'n  su 'l muretu  a  la  Fer
cun in man ul  gelatu
e  l 'udur di  gelsumin
e  'l  Can  ca 'l ma usmea i man
e  te  ridei  cun la fuseta in facia
e  i rundan  vusean
setà giò  i  nust  gambi  sa tuchean
e  l'ea  a   sé  par  mandami in Paradis.
ma  te  se  bela.