lunedì 8 dicembre 2014

Tisin

                                                                    
in certi punti la par ferma

ma la và

la va suta ai niscioeur

ai runcas in dua ghé i Trutei

in mesu ai erbi a furmà i lanchi par i Tenchi

'n su i cascadei a fa giugà i Cavedan

e la và

la sa ferma mai l'é sempar noeuva

eterna

non a moeurum l'acqua l'é eterna

setà in su la spunda a spicià ca pasa ul mortu

quan cal pasa

ul mortu te se ti

l'acqua l'é la vita

ti te se 'na scoria dul tempu pasà

LA STORIA chi la scriv ?

                                                                       
nas in Italia a lé come perdi ul trenu

te ghe l'impresiun da ves foeura di gioeughi

i prublemi vegnan risolti foeura da l'Italia

a Boston, Quala Lumpur, Brasilia,

semm una pruincia

oltar tempi inveci qui dul Presidiu

a quel sensu d'aventura da cuntentessa da irespunsabilità

da la vita dul Presidiu al seum nò      seum dree a scriv la storia

un cuivun l'ea scritu 'na storia ca la  piasea

dumà a lur e nun om scritu 'na storia pusé bela

na storia diferenti cun un “ lieto fine “ la storia

la sa scrii nò cui parol ma cun la vita

un para da libar i'an già scritu

an scrivaran anmò vuna diversa da l'altra

la vera storia la cur    sa poeu no  scrivala



Nella  foto  storica  si  vedono, con La  Russa, Franco   Servello, Cristiana  Muscardini, Borsani, Emanuele  Torreggiani e, di spalle, Virginio (Mario )  Crespi,  Marchiori,  Nava,  Giancarlo  Crespi.
Per  gentile  concessione: Fabrizio  Jelmini.


sabato 6 dicembre 2014

MIRA IL TUO POPOLO


                                                                        


Quan ghea la Prucesiun a la sira

dopu 'l coldu da la giurnaa

i porti trunfanti fa cui ram da laur intresaa

ligaa a ram da Saras intresaa

volt asee da fa pasaa la Madona

e ul prufum da Rosa

e i tusaneti ca butean i petal da la Rosa

a vervi la Prucesuiun da la Madona

vistì  da celesti la Madona

da biancu i tusaneti sità danansi in mesu a cesti tucc da Rosa

l'ea precedu da 'l Praostu cul bastun dul cumandu

in mesu ai priti visti da cerigu

cun vun danansi a fa 'ndà ul Taribal

dinansi a tuci la Scoeura

tucc cui barbis visti da biancu e russ ca la virvea

la prucesiun dul mes da Mag la Madona

in dul silensi dul paes un cantu 'l sa valsea

MIRA IL TUO POPOLO O BELLA SIGNORA

CHE PIEN DI GIUBILO OGGI TI  ONORA

cantà dalle Pie donne che a metà

della procesiun fean la culona sunora

subitu dopu la Madona

ga vignea ul Sindigu cun la fasa e ul Marescial in divisa

e un groeupu da genti visti da la festa

subitu dopu la Banda da l'Uratori cun i Bass e la grancassa

poeu ga vignea le Figlie di Maria

in do fil vuna da chi vuna da là da la straa

cul vel e un muculotu in man cun la Suora

in mesu a diì ul rusari cun la vus forta e ciara

e tuci rispundean cume una vus sula

sempar in fil al bordu da la straa

ga vignea i donn cul mocul in man e 'n mesu na Suora

cuma un can pastur la 'n dea inansi e indré in mesu a la straa

poeu i Asili e i Uratori maschil e feminil ma nu insema

poeu sensa Suor né can pastur la genti ca ucupea

tuta la straa

i omm con in brascia i fioeu pisciniti cume al funeral a ucupean tuta la straa

e tuci caminean su l petal butaa giò dinansi a la Madona

da genti a vidé ga nea poca

ul Paes l'ea dree a la prucesiun da la Madona




venerdì 5 dicembre 2014

L'aquilun


                                                                   

Un di ò vistu vulaa un aquilun

vistu pasaa un fioeu sciur che so Pà al ghea un birucin

cun un omm cal purtea 'na roba strana

fai da carta rusa e verda

lunga pusé d'una bicicleta e larga mé 'n ombrela

ga somm andrà adree mi e 'l Bigela

finii la stra asfaltaa sin fermaa

e l'omm 'l guardea 'n dua tirea ul ventu dai foeui dul Saras

e 'l fea segn cui brasc in dua ìl duea cur

'l fiooeu la ciapà in man un fil e la cuminciaa a cur 'n su 'l praa

l'omm la sulevaa ul robu russ e verdu e 'l se mitù a vulaa

ul fioeu 'l se fermaa in mesu al praa

cul fil in man e l aquilun 'l se valsea

e 'n dea sempar pusé voltu

e 'l vulea vulea cuntra ventu

mai hu vistu vulà sensa Al

sensa mutur sensa elica sensa trucu

mercoledì 3 dicembre 2014

L' INTERNAZIONALE


                                                                  

Urla  il  vento  fischia  la  bufera
scarpe   rotte  eppur  bisogna  andar
a  conquistare  la  nostra  Primavera
ove  sorge il  sol  dell'avvenir

Racconto del mercoledì BEA


Mi arrivò in ambulatorio come la madonna: alta eterea,elegantissima, bellissima, un'apparizione.

Ha un appuntamento ? Le chiesi. No. Aspetto,se no mi dia un'appuntamento. Fra mezz'ora ho un buco,se aspetta... da dove viene ? Da Milano. Con cosa è qua,in treno ?

No, sono venuta in taxi. In taxi ? E andare a casa come fa? In taxi, è giù che mi aspetta. Andai sul balcone a guardare giù,un taxi era fermo sul posteggio riservato ai disabili.

Tornai dentro scuotendo la testa. Venga venga.

Tolga i collant e si metta sul lettino. Io sono venuta...lei non mi deve dire niente,io la guardo e le dico cosa è che non va. Ma... la zittii subito, è parte della terapia non fare parlare e dire che disturbi ha la persona per aquisire fiducia e partire con il piede giusto.

Aveva dei bei piedi,lunghi e magri con dita diritte,senza ombra di calli e pellicine. Evidentemente faceva la manicure ai piedi.

Non aveva nessun disturbo,i piedi dicevano che non aveva niente di niente. Lei non ha niente ! Non mi fa parlare ! Non ho malattie,mi sta venendo la cellullite e non posso avere la cellulite non posso, sarei finita. Meglio una malattia. Passai al tu: non fare la bambina di cellulite non si muore mica, ne conosco di gente con la cellulite, convivono e vivono felici e contenti. Non fanno il mestiere che faccio io, io faccio la modella e con la cellulite non si può fare la modella. Mi faccia vedere...guardai

e sulle natiche si vedeva, a premere in fuori,un po' di buccia d'arancia.

Non devi più tornare da me,io non posso fare niente, ti do una dieta che non sarai capace di fare. Io non posso farci niente, tu la puoi fare andare via e se non sarai capace sarà colpa tua. Lei non mi conosce, sono dura come il ferro e le diete le ho già fatte tutte,io vivo a dieta. Va be... la dieta è questa: mangi tre volte al giorno quello che vuoi ma una cosa sola, quel pasto deve essere di una cosa sola, perchè due si combinano e vanno in cellulite. E' una dieta da ridere,ho fatto certe diete io...

Non è una dieta da ridere mangiare una cosa sola è difficile per esempio vuoi mangiare una pastasciutta ? Deve essere solo pasta bollita in acqua senza sale, quella è “una cosa sola”. Una fetta di salame ? No perche sono diverse cose. Il pane non va bene: è composto da diverse cose farina di cereale ,lievito zucchero sale,un pane normale. Ti consiglio la frutta, ma una sola. Una belle insalatona ma tutta di una sola qualità non condita. Poi inventati te qualcosa. Ti do il mio numero di tel. Ciao auguri.

Dopo un mesetto mi telefona: mi sa che funziona ! Un mese è poco per dirlo!Ma davvero la fai,la dieta ? Certo...non sono mica una pappamolla ! Mi sembra che è calata, non si vede quasi più ! Continuo fino a quando va via tutta. Ringrazio Dio di essere venuta da lei, ci sarebbe una mia carissima amica... Bea,no! Non mi mandare nessuno,per favore. Ciao.

Mi telefonò ancora alcuni mesi più in là. Ho voglia di vederla-mi disse- non capita mai a Milano? A Milano ci vengo tutte le settimane,al lunedì,al mattino. Ecco,un lunedi che viene a Milano ci vediamo,le do l'indirizzo,mi da un colpo di telefono..

Era una casa in un vicolo dei Navigli,in un vecchio portone nascosto,ricoperto di una vetrata,che dovevi stare attento a non sbatterci il naso, c'era l'ingresso di un bellissimo appartamento di 4 \5 stanze, arredato,per quello che ne capivo io, da un genio. La Cucina: vecchie piastrelle,senza pensili,spaziosa,con un grande spazio fuochi fatto a isola, sul pavimento uno scolatoio per lavarlo con l'acqua, appese numerose padelle splendenti,mi faceva sentire a casa, il resto dell'appartamento non era da meno, con pochi quadri messi qua e là. La camera molto semplice con un grande armadio di noce e un letto bianco. Mi presentò una piccolina con degli occhi nerissimi dall'età indefinita: Giovanna la mia amica\sorella\governante.

E' quasi mezzogiorno andiamo a mangiare mi disse Bea. Mi prese per mano e mi trascinò fuori. Giovanna chiuse e ci seguì. In un altro vicolo vicino c'era una comunissima porta che sembrava di una abitazione, dentro era un piccolo ristorante con tavoli grandi e sedie impagliate. Mi accorsi che erano parenti, di Giovanna penso perchè erano anche loro piccolini con degli occhi nerissimi. Mentre mangiavamo del pane Frattau, Bea era ancora a dieta, cominciammo a parlare. Questa qua- mi disse Bea- è la mia fatina,una sorella fatina.

Qualche anno fa,con i primi soldi messi da parte,mi fa investire 30 milioni con un suo parente che mi dice di comperare un terreno a Livigno. Dopo un paio d'anni si mette in contatto e mi dice se voglio vendere e mi dice una cifra che mi vergogno a dire,non solo dei soldi non vedo,l'ombra perchè con quei soldi mi compera una vigna in Piemonte. Io non ho mai visto né il terreno di Livigno né la vigna.

Adesso c'è un ufficio Legale di via Fontana che insiste per aquistare la vigna offrendo una cifra che non voglio dirle per non offendere la società. Mi posso ritirare e sarei ricca per sempre, con un capitale molto consistente che mi assicura una vita da ricca. La sembra giusto ? E tu ti preoccupi per un po' di cellulite ? Eh sì, se la lasci andare va,aumenta sempre. Il lavoro mi piace,sono riverita dovunque, mi piace.

martedì 2 dicembre 2014

Strisciante


                                                                      

Gia  da un  po  che lo  dico, sbeffeggiato  da tutti ! C'è un fascismo  strisciante, nella nostra  gente, nelle  nostre  teste, e lo  si vede  a Castano, che è ancora il mio  paese  perché il mio cuore  è  lì. Dalla  manganellatura  ad un povero  tossico e  successivo aper-festa, dove  c'erano  i manganellatori e  la Giunta  al  completo ma  anche le  minoranze,  alla  festa  di  insediamento  del  Sindaco pacchianamente  fascista, alla  elezione di  rappresentante  dell' Istituto   Torno  di un  ragazzo  dichiaratamente  fascista (ha preso  370  voti ) che va in pellegrinaggio sulla tomba  del  Duce.
Sono  cose  che  contesto  fortemente, le ho  contestate e  nessuno  mi ha  appoggiato, nessuno  ha preso  posizione pro  o contro.
Strisciante, appunto,  schifosamente  strisciante.
A  NOI !!!