giovedì 30 gennaio 2014

IL MONDO

Un  giorno, parlando  con un  Sindaco per un  atto  dovuto e inevaso, gli dissi : per  fortuna quello che ho  sotto i piedi, l'acqua,  e sopra  la testa, l'aria, sono  nostre  e non  ce le potete  prendere. Ora  mi  accorgo  di avere detto  una  cazzata.

martedì 28 gennaio 2014

GIORNATA della MEMORIA

Buona  serata alla sala  Lodi ieri sera. Due bei filmati hanno introdotto  la  sera
Abbastanza  gente, piu'  del previsto, hanno fatto  viva la  sera. La introduzioe  di Gaviani  non ha  aggiunto niente perché non c'era niente  da  aggiungere  ai due  bellissimi  video scelti per l'occasione. Della Amminisrazione  abusiva presente  solo il sindaco, seduta  fra il pubblico, e  che invitata  a parlare  da Gaviani ha parlato da  seduta  fra la gente  dicendo un discorsetto che aveva  già in testa. Un bel   discorsetto, sempre  fa  dei bei discorsetti, mi  ricordo quello del 25  Aprile  e quello del   2  Giugno ( ho i testi, che lei gentilmente  mi ha  dato) non avrei  potuto scriverne  di meglio, perfettamente  in linea  con la giornata  commemorativa, anche ieri ha  fatto un intervento   perfetto. Ma, da  scuola  Berlusconiana, non  fa  quello che predica, anzi fa  esattamente il contrario ! Ieri sera, per es.,   dove  era l'Assessore  alla  Cultura, occupato  in una  fantomatica  Consulta ?  Dove  erano le  scolaresche?  Dove  era la Pro Loco ? 10  milioni di morti  vi sembran  pochi ?
Grazie per  la  sala.

lunedì 27 gennaio 2014

Andando in piazza

Era venuto Maggio. Per i primi giorni continuò a piovere, e se non pioveva faceva freddo e minacciava di piovere. Poi diventò primavera. Alla sera, quando uscivo per andare in piazza, mi spostavo su quell'altro lato della strada per passare sotto alle piante che sporgevano dalla cinta della villa Rusconi, da dove scendeva quel profumo. Quale promessa c'era nell' aria immobile ! Una promessa che mi spingeva ad andare in mezzo alla gente per trovare quello che da sempre mi aspettavo di trovare.

La gente era come se la vedessi per la prima volta. Guardavo tutti aspettando, certo che anche per me, sarebbe successo qualcosa. Tutte le ragazze che vedevo: a piedi tenendosi a braccetto, in bicicletta, o sedute sull'uscio di casa, mi emozionavano. Un giorno mi sarei sposato e sarebbe stato bello dire : mi ricordo una sera, era di Maggio, ti ho vista; stavi andando in chiesa

, eri con le tue amiche, ti ho notata subito.

Naturalmente c'erano anche le ragazze brutte ma ero sicuro che anche loro avrebbero trovato qualcuno.

Percorrevo via Roma,una strada asfaltata senza marciapiedi e senza botteghe c'era solo il salumaio e il ciclista, in fondo  alla via  si usciva in piazza: lunga e tortuosa, il centro del paese. Tutti quelli che uscivano alla sera andavano in piazza, qui c'erano i bar, la Chiesa, le botteghe. Giovani, vecchi, ci si vedeva in piazza. Seduti fuori dai bar guardavamo lo spettacolo della gente e gli altri guardavano noi.

Qui, giornalmente, moriva la nostra speranza.

Dopo una giornata d'officina una febbre ci prendeva: il Bar e la strada da fare per andare al Bar, erano mitici luoghi di promesse. Ci si lavava in fretta e furia, c i ingozzavamo con il mangiare, che doveva trovarsi pronto in tavola, se no andavamo in bestia, e via. In piazza era il mondo. Una scrigno di tesori, ma chiuso. Poco a poco la piazza si svuotava e restavamo solo noi del Bar seduti ai tavoli nella piazza deserta.




sabato 25 gennaio 2014

ZABAIONE

Lavorate  con un mestolo  di legno 3  rossi d'uovo  e  30 g.  di zucchero  in polvere   finchè  siano  divenuti quasi  bianchi, aggiungete  9  cucchiaiate  di Marsala  o Madera e  mettetelo  su un fuoco ardente  frullandolo  continuamente
stando  attenti  a  non farlo  bollire  perchè impazzirebbe, appena  comincia  ad   alzare levatelo  che è pronto.

Si usava  fare per ricostituire un uomo dopo una prolungata  prova  d'amore.


Per una  ricostituzione più'  completa, se  si è in compagnia, tre  quattro
bottiglie  di  Brachetto  d'Asti  sono quello che  ci vuole.

giovedì 23 gennaio 2014

STERZA PISTA

MALPENSA – Ieri il ministro Maurizio Lupi (Trasporti), presentandone la bozza nella seduta di Governo, ha finalmente dato impulso al Piano nazionale degli aeroporti (servizio nelle pagine di Economia). Il documento considera Malpensa strategica perché inserita nel cuore della rete europea e Linate di interesse nazionale. Ma le ultime notizie su Alitalia inquietano il consigliere regionale Luca Ferrazzi (Maroni presidente) che non vorrebbe vedere nuovamente sacrificati i due terminal della brughiera sull’altare dell’ex compagnia di bandiera ora privata. Perciò il rappresentante della maggioranza al Pirellone ha chiesto la convocazione urgente di un’apposita seduta della quinta commissione Trasporti con audizione di Alitalia, Enac (Ente nazionale aviazione civile) e Sea (gestore degli scali milanesi). «In modo che chiariscano le loro intenzioni», spiega Ferrazzi. «La Regione deve essere messa al corrente. Perché può e deve dire di più su Malpensa: la più grande opera costruita su territorio italiano dal dopoguerra». A far scattare l’allarme sono stati il piano industriale della compagnia («Prevede il rafforzamento internazionale a Linate con nove nuove rotte in Europa e un generico sviluppo a Malpensa») e le intenzioni espresse da Etihad di acquistare il 49 per cento dello stesso ex vettore di bandiera («Ha messo come patto l’ingresso in Adr, il gestore di Fiumicino, con una quota significativa»). Comunque, anche dai corridoi di Sea tapelano voci in controtendenza con la sin qui annunciata intenzione di puntare sul Terminal 1 : la società del presidente Pietro Modiano starebbe valutando di lasciare in brughiera cargo, low cost e voli intercontinentali, e di avviare una grande strategia di crescita al Forlanini. Cioè, far passare il cannibale di Malpensa dagli attuali 9 a 17 milioni di passeggeri l’anno. Con buona pace del costosissimo studio firmato The European House Ambrosetti. «Questa voce, secondo me, dipende dal fatto che Sea pensa di gestire i due aeroporti in funzione delle scelte di Alitalia», commenta Ferrazzi. «Manca una strategia. Manca un indirizzo. Non vorrei che si riducesse Malpensa soltanto a un grande aeroporto cargo». Dunque, la richiesta audizione nella commissione regionale è tempestiva. Si terrà all’inizio di febbraio. Tra l’altro, per far crescere il Forlanini non servirebbe nemmeno una seconda pista – altro sussurro in circolazione – difficile da realizzare: basterebbe portare i movimenti orari da 18 (quelli di adesso) a 24. Il risultato? Un più 30 per cento di traffico a Linate e un colpo mortale a Malpensa-
Angelo  Perna.

La  terza  pista sta  morendo  di morte  naturale. Comunque lo scopo è raggiunto : mentre  tutti  guardavano il Masterplan della terza pista e   la  gente  aizzata  dalla  muleta manifestava  contro  la terza pista  e  tutta la  popolazione  guardava  con apprensione il Masterplan  della  terza  pista, hanno fatto tranquillamente  delle officine per l'assemblamento  dglli F35  a  Cameri, al  costo  di un miliardo  di   dollari, sopra lo stesso territtorio minacciato  dalla terza  pista. La magia è fatta, senza colpo  ferire, sotto gli occhi  di tutti, senza problemi  con la   popolazione,  è stata iniziata l'operazione  " F35"  con costi ambientali  altissimi. Gli F35  sono  di tre  tipi : A B C, gli F35B sono a  decollo 
verticale.  Prima  di diventare  operativi gli F35  devono essere  collaudati  piu'  volte. Li collauderanno  sulla vecchia  pista  della pattuglia  acrobatica  di buona memoria e il cielo  non sarà  quello di Novara ma quello del  Ticino, sopra  Turbigo, Castano, Nosate  e  vedi  vedi  Lonate  Pozzolo.


Un  casco  costa  2  milioni  di euro, e ce ne vogliono due per la normale  manutenzione. Gli F35, oltre  al  costo, altissimo,  sono delle bare  volanti. Un fulmine li distrugge, un aereo normale ha una specie  di scatola  elettronica  che  fa  rimbalzare  i  fulmini, gli F35  nò. I comandi  al Pilota,attraverso il casco, vengono trasmessi  con un ottavo  di secondo  di ritardo, fondamentale  per essere abbattuti al primo  duello  aereo. Solamente con il costo  del casco del pilota   si costruisce un  Ospedale  di  alta  qualità  in Africa. Una spesa  enorme  per armi da guerra inservibili. Un  F25B può atterrare  solo su navi apposite e  noi  ne  abbiamo  solo una. Oltre  al costo  altissimo, che l'Italia  non può   oggettivamente  permettersi,  sono inutili  e, quando usciranno, tecnicamente  sorpassati. 
Come  la  Lione  Torino,  l'Italia  tiene  fede  alle firme.
Leggi : il PD  è un partito  pirla !

 

GENESI

In principi ul Signur  l'ha  creaa   ul  ciel  e  la tera.
La  era  sensa  furma, sensa  nisun, e ul  scur  el cuetea  tucoss,
e ul spiritu  dul Signur l'ea  dasua  di  acqui.
Ul  Signur  la  di : ga voeur la  lus !
E tutu el feu  ciar.


Creazione  del  cielo  e  della Terra.