mercoledì 30 aprile 2014

1° MAGGIO


1°Maggio                                                                  
                                                       



Del primo Maggio ho dei ricordi fascisti, era il mio tempo. Naturalmente si lavorava ma non tutti, una decina di fascisti stavano a casa a controllare la situazione e due o tre lavoratori non andavano a lavorare. Abitavo a Niguarda un piccolo paesino che poi sarebbe stato inglobato nella grande Milano. Il Fascio aveva sede in una piccola piazzetta,una casa d'angolo con degli stanzoni dove si riunivano i Militi a cantare le loro canzoni e i Gerarchi tenevano la loro conferenze provando i discorsi per le grandi occasioni.

Dal pennone sventolava sempre il tricolore con lo stemma sabaudo,diritto sulla piazza. Il primo Maggio,tutti gli anni, quando veniva chiaro si vedeva un nastro rosso agitarsi al vento al posto del tricolore. Tutti lo sapevano, anche i fascìsti che curavano attentamente a vista il pennone. Ogni mattina di 1° Maggio faceva bella vista di se il nastrino rosso, e la gente rideva. I Fascisti si accusavano a vicenda infuriati. E toglierlo era un impresa perchè legato al pennone,la bandiera la si poteva ammainare perchè francata al filo di ferro, il nastro no,perchè legato alla cima dell' asta.
Una specie di acrobata si doveva arrampicare come una scimmia per togliere il nastro rosso, che oramai aveva svolto il proprio compito.
Come avevano fatto a mettere il nastro era, ed è ancora adesso, un grosso mistero.
In mezzo a tutto il bailamme, come tutti gli anni, il Piero, che abitava nel cortile del Codazzi,invece di andare a lavorare, si vestiva di tutto punto, si infilava un Garofano rosso nel risvolto della giacca e veniva in piazza, con i bambini aggrappati alle gambe che piangevano.

I Fascisti, infuriati per il nastro, lo portavano nello stanzone del Fascio e dopo un paio d'ore, gli davano il bicchiere di olio di ricino e lo lasciavano andare, con un po' di sangue sul bavero.




6.45 colonna di fumo si alza dal cortile della Zanardi

lunedì 28 aprile 2014

AMMINISTRATIVE A CASTANO

                                                    

Voglio dare uno sguardo alle Liste che si presentano alla competizione elettorale a Castano Primo ed ai loro programmi. Sono un Ambientalista e il mio sarà una sguardo che parte dalla Terra, Madre di tutti noi.
Il mio sasso di paragone, il mio Idolo è Domenico Finiguerra che il suo programma, poi messo in pratica, era semplicemente di fare una riga ROSSA sulla mappa appena oltre le case : oltre non si costruisce! Ma... sto guardando nel libro dei sogni , e questo non  si deve fare mai !

Guardiamo il panorama, quello che c'è ! Altro non c'è, niente si eleva dal paesaggio della mia Castano :

------------------

CA STANESI INDIPENDENTI



Il Guascone Fulvio Gambaro e i suoi 16 verginelli,forti della loro non appartenenza politica, sfida tutti in una bella sfida che vede nessuno perdente in partenza.





LA LEGA

Dura pura, forte della sua chiarezza, butta tutto sulle solite cose : la sicurezza e gli extracomunitari. A meno di una sonora smentita, la Lega farà un programma incentrato sulla presenza nel territorio di numerosi extracoomunitari e di aumentare la sicurezza del Paese.





CASTANO  AL CENTRO

Punta tutto sulle facce perbene della gente in lista. Maurizio del Curto, valido Assessore alla Cultura della Amministrazione uscente, lo posso dire per avere avuto del contatti in qualità di rappresentante culturale, ebbene questo Signore ha fatto un passo indietro e non si è presentato in lista lasciando il posto ai piu' giovani; contrariamente a certe figure della terza età presenti in altre liste.



FORZA ITALIA.

l' ALGIDA forza Italia punta sull'elettorato castanese,nocciolo duro della DC. Non conosco nessun programma della lista, non si sa neanche come si chiama, non ha messo banchetti o gazebo. Non si sa niente.





INSIEME RINNOVIAMO CASTANO



La lista con la piu' forte concentrazione politica : ben tre partiti formano la lista guidata da Pignatiello. Gia due sarebbero troppi. Del programma non dico niente, perchè quello che ho in mano io non è un programma ma una serie di vaghe promesse.
La lista con la media-età piu' alta, e con la piu' alta densità politica. Dei miei carissimi amici ne fanno parte, spero in loro. Avrei voluto ( da ambientalista) che il programma prendesse in carico le situazione precaria del Castanese e facesse delle considerazioni ad es. del Piano Cave, del pericolo dei F35 che abbiamo praticamente in casa, della situazione ACCAM, di cui l'Amministrazione è anche socia, della situazione AMIACQUE, una bruttissima situazione di vorrei che si parlasse, della incombente Centrale a Biomassa nei boschi della Madonna di Gre, del patto dei sindaci e la situazione oggettiva.
Con il mondo malato, con le sicure previsioni catastrofiche della Terra,il riscaldamento del pianeta,lo scioglimento dei Poli, l'ammalarsi degli Oceani,l'innalzarsi del   livello dei mari, la distruzione di Venezia, la forzata fuga dei Popoli litoranei in cerca di lidi sicuri. Avrei voluto che si parlasse un pochino di Ambiente. E non come al punto 8 : promettere una impronta ecologica della macchina Comunale, e vagamente : rifiuti, mobilità, nuovi stili di vita. O, al punto 9 : riduzione degli sprechi e impegno sulle energie rinnovabili.

Cari Amici miei, in nome della amicizia che ho per voi vi dico : state partendo con il piede sbagliato, magari cambierete passo.

In bocca al Lupo !

P.S.   La bocca del lupo è il posto piu' sicuro del mondo.
 

sensa paura

Sta  cun  mi amis
cuan  c'al  vegnara  noci
e  la  straa  la  sarà  scura
e  l'unica  lus  la  sarà  la  Luna
gavarò  no  paura
se  te  saree  cun  mi

domenica 27 aprile 2014

La me curti l'ea mei




Daghi  da mangià  ai puariti l'e  pruibi
ghe  di puariti  ca van  a rugà in  di bidun da  la  spasatura
parchè  i  gan  famm
dopu c'an  pagaa i tass
e  i sciuri dul me paes  da  tass  an pagan minga
i priti  podan  no  spusass  e lur  fan  dul  tutu par  senti no la mancansa
i priti  lauran no ma in sciuri
i pulitici lauran  no  e in strasciuri
ul  Mundu  le  dre  muri  parche  ul  sciusan  me  un limun
l'ea mei  la me  curti
cuan sa mangea  pan  e  scigula.

giovedì 24 aprile 2014

25 Aprile





Non mi  ricordo  se  era il 25 o  il  26, in piazza  a  Castano  si  sentiva un gran  rumore  venire  da  Cuggiono, poi  da parte  della chiesa  spuntò  un   coso mai  visto  grande  come un  Camion  con sopra  un  cannone,un  soldato dalla  faccia  nera guardava  fuori, da  dietro il  cannone. Il  coso  si fermò davanti al Gatelli,in  giro una marea  di  ragazzi. Scese la  faccia nera e  aveva   anche le  mani  nere era la persona piu' alta  che  avessi  visto. Tirò  fuori  dalle  tasche
della  camicia  delle  linguette avvolte  nella  carta e  fece  dei  segni  che  volevano  dire  di mangiarli. Ma  non  si mangiavano,  si masticavano, ma l'ho  capito dopo 4  o  5. Erano meglio i  cioccolatini. Il Pucci, che  era il piu' coraggioso  fra  noi, toccò una mano  del negro. Il  negro prese per mano una  ragazza  grande ed  entrò nel Gatelli. Non c'era il  sole ma  non pioveva, in quel  giorno  d'Aprile. Ma, piu'  che la  cicca  americana, in quel  giorno  finì la  guerra.

mercoledì 23 aprile 2014

La Luna e il cortile





Cui noci da Luna

e i Gati 'n sui tici cun i ogi fusfurescenti

e i Ratculur ca ta pasean visin a ciapà i sansar

e te pinsei a 'n sacu da robi parche sa pudea no durmi

e l'ea bel guardà la curti

la Luna la fea i umbar e lea come 'l So

la pianta da fighi la fea un'umbra lunga

cun i Gain su a durmì fra i ram

l'urulogiu de la villa al batea anca i quarti d'ura

in dul silensi da la noci sa sintia

la funtanela dul punti ca la mandea la so acqua fresca

sa sintia i besti in stala ca sa moeuean

da l'usteria visin sa sintia i omm parlà

un fioeu in cuntraa 'l piangea

una mama la murmurea 'na  cansun