mercoledì 7 ottobre 2015

ricordi cunfus


 

                                                                       

la sira la purtea memori da tempi sensa ricordi

penser ca scapea

ca fean tempu nò a vignì foeura

riesìi nò a capì se ian bei o bruti

da person o nimai
estàa o invernu

robi ca sean svilupàa nò

ca pudean vess sta

'na vita vivù nò

domenica 4 ottobre 2015

fra 'l taul e 'l divan


 

                                                                             

eu mai fa ul cuntu da la distansa fra l taul e 'l divan

ma rendu cuntu quan rivu al divan

e te guardi ul taul cume sa la fuss la Luna

ma ricordu cà salteu i rungi pà 'l lungu

dess la mé càa lé

'na muntagna da scalàa

venerdì 2 ottobre 2015

brutt e bun



                                                                      

impastà :80  gr.  da  biscoti    sbriciulàa, 80  gr.  da  farina   bianca,  120  gr. da  sucher, 25  gr.  da  buter,  8  gr.  da  canela  in pulver, un  oeu intregh   e  un  russ,   60  gr.  da mandurl  triàa  gross,  60  gr.  da  naranzu  candìi  tria  fin.  Furma  dù  bastunit,  infarinai  e fai  coeus  'n  dul  furno  a  200 g.  fin cà  diventan  biund  scur.   Taiai  da traversu  quan  chin  tiepid, altesa  un  cm.



Tre  quater  butigli  da  Moscato  Cascina  Fonda, cumpagnerann  benissim

acqua morta





                                                

L'acqua l'ea morta in dul gir dul Marinun

 la parea morta

un fil d'erba al girea 'n dul mulinell ca ghea in mesu

'n dul mulinell lisc gà girea 'l fil d'erba

'na Butatris coeurta e grosa la fea un gir largu

'na Sciura celesti la vulea da chi e da là

pian pianin distacu la cadena e cun la barca vò

giovedì 1 ottobre 2015

pulaster a la caciadura


                                                                        

taia  el pulaster  a  tocc e  infarinai  meti  in 'na padela  con una  scigula  trità
quan  la  scigula  la ciapa  culur  tirala  foeura  e  metela  da part
fai  tustà  ben ben e  meti  den  mes  bicer  da  marsala  secc
giungi  'na  carotula e  un  gamb  da  selar  triàa
rimeti  la  scigula  e  du  tumatis  triàa  o una  salsa  slungàa cun l'acqua
meti  'l  querc  e  fa  coeus  minim  un'ura.





Una   butiglia  da  Suno  da  du  ann  a  testa l'é  se  da  fa  festa.

mercoledì 30 settembre 2015

ogi piin da pelegrinagi




                                                                              

'n da la m e curti ghea nà dona cun i ogi p'in da pelegrinagi

cuntenta da ves no cuntenta

quan te parlei cun lé te diventei padrun dul silensi

e ul buscu negar da la vita 'l sa verviaa

e te cuminciai a vidé

la pagura là 'ndea via

lunedì 28 settembre 2015

Cimiteri del futuro




                                                                   

Per  l'uomo  l'albero  è,  da  sempre,  simbolo  di  serenità  e  saggezza, della  vita  che si rigenera e oggetto religioso in virtù di ciò che rappresenta. Nella storia di ogni religione o tradizione popolare s'incontrano alberi, pietre e simboli ai quali è riconosciuto un potere sacro. Gli uomini hanno quindi stabilito una relazione stretta tra seppellire e il mondo naturale affidando al paesaggio il senso di immortalità. I cimiteri ottocenteschi hanno perso la loro funzione originaria, inglobati nelle città non sono mai stati così lontani rispetto al cuore dei cittadini.
Il progetto Arborvitae è uno studio di architettura del paesaggio volto alla divulgazione delle biodiversità e della sostenibilità ambientale. Il lavoro del team A3P è volto alla riqualificazione dell'ambiente atropizzato alle varie scale di intervento e ai diversi gradi di complessità, dal progetto al dettaglio del giardino. Il fine ultimo del progetto è la riqualificazione delle città attraverso la conversione delle aree degradate in cimiteri non convenzionali, in cui l'architettura funeraria lascia il posto ad alberi dando vita a veri e propri boschi urbani. Il progetto paesaggistico-architettonico è scandito da percorsi, luoghi di sosta, aiuole e specchi d'acqua. Protetto da una recinzione vegetale, è un bosco-giardino suddiviso in lotti sui quali sarà sistemato un certo numero di alberi, pensato per i cittadini che sono chiamati a proteggerlo e rispettarlo. Ogni persona avrà la possibilità di scegliere tra le diverse specie arboree proposte quella verso cui si sentirà più attratta.