domenica 30 novembre 2014
un tramuntu
ricordu giugà in straa
cun fioeu e tusann a dree ul canal
quan ul So sa sbasava
e l'aria la prumetea da vignì fresca
cun penser ca sa riisia no a ciapà
drisu in pee in dul tramuntu ca brusea
giovedì 27 novembre 2014
BENECOMUNE
Con il più alto atto di sovranità
Nazionale, con il Referendum, noi Italiani abbiamo stabilito che
l'acqua è un bene comune, abbiamo deciso che l' acqua è nostra,
come l' aria. Di tutti e di nessuno: tutti la possono usare ma
nessuno la può fare sua. Questo dice il Referendum ! Usi
diversi non sono ammessi ! Parlo da Buscatese, la Amministrazione
in carica ha ceduto la gestione dell'acqua ad AMIACQUE, la
quale l'ha passata a CAP HOLDING che adesso la cede a IDRA
MILANO Srl. Cosa c'è sotto ? Se la gestione dell'acqua era un
peso economico, così ci hanno detto, perchè questi giri di
gestioni, perchè queste forti spese( Buscate casa dell'acqua e
ripristino di un acquedotto, Castano due milioni di euro spesi un
anno fa, Magnago tre milioni
in spesa, e altri numerosi Comuni
con spese rilevanti, se era un costo insopportabile per le nostre
Ammistrazioni, come possono spendere e spandere in questa maniera
? Cosa c'è sotto ?
AMIACQUE capitale sociale 64 mln,
CAP HOLDING 30 mln , IDRA 33 mln €. Una cosa che era in
perdita come fa a fare gola così ? Per me è evidente, ce
l'abbiamo sotto gli occhi !
A questo punto ho una sola cosa da
fare : citare in giudizio la mia Amministrazione perchè ha
ceduto l'uso della mia acqua senza chiedere il mio permesso.
Devo, con dei Legali all'altezza,
procedere alla denuncia-querela.
Marchiori Antonio.
mercoledì 26 novembre 2014
la scuola di Don Milani
ognun da nun quan ca 'l parla 'l ga già den la la so decisiun
e 'l sculta i ol pa sinti cuma a in scemi
el sculta pa cunfermà la so idea
ghè di libar da scrii
sa na parla
libar cun den la verità
la vera demucrasia
sa na parla già da un po'
cuma dean ves fa
che parol duperà
inventà una manera da rasunà ca la vaga ben par tuci
ca tuci podan capii a vantagiu da chi ca legi no
ca laura no
ca mangia no
ul tempu dul pensà l'e finii
e se vansa pù ul tempu da scrii
ma chi ca legii ?
ga legi qui ca scrii
cercandu i puras in quel can scritu i ol
qui ca dea legi pa fa la so bataia
legian no fan fadiga
e alua sa legian fra lur qui ca scrii ma
a furia da rasunaa an vansa pù ul tempu pa scrii
e 'l sculta i ol pa sinti cuma a in scemi
el sculta pa cunfermà la so idea
ghè di libar da scrii
sa na parla
libar cun den la verità
la vera demucrasia
sa na parla già da un po'
cuma dean ves fa
che parol duperà
inventà una manera da rasunà ca la vaga ben par tuci
ca tuci podan capii a vantagiu da chi ca legi no
ca laura no
ca mangia no
ul tempu dul pensà l'e finii
e se vansa pù ul tempu da scrii
ma chi ca legii ?
ga legi qui ca scrii
cercandu i puras in quel can scritu i ol
qui ca dea legi pa fa la so bataia
legian no fan fadiga
e alua sa legian fra lur qui ca scrii ma
a furia da rasunaa an vansa pù ul tempu pa scrii
el Pulin Natalizi
Un Pulin (Tacchino ) da 4 Kili
Prepara un ripien cun :
Du eti da Pom taià a tocc
un etu da brugn secc tegnù un po' a bagn
un etu e mes da castegn arostu pelaa ben ben
du eti da luganiga
coeur, fidigu e stomigu dul Pulin a tochi
lavà e sugà el Pulin e meti den tuti i ingredient, el ga da vess no pien
coeusì 'l su e liga ul vulatil
meti in padela granda a see cun buter, sa, salvia e rusmarin
rusulal ben ben da tuci i parti bagnandul cul so soeugu
ricuperandu l'acqua dul querciu
la cutoeura la varia da 4 ur a 5 ur
Partendu da una butiglia a testa da vin da Fara, quel russ, la festa
l'è sicurada.
Racconto del mercoledì CANE GIALLO
Tony
In
quei tempi abitavo al Presidio,almeno: ci abitavo già in quel
bosco,poi è arrivata molta gente,gente che si agitava
continuamente, che gridava,che litigava,che mangiava,che cantava. Per
me è stato un periodo fantastico,non mi mancava niente: avevo da
bere,che nessuno lo sa ma è sempre difficoltoso per noi,prima dovevo
scendere in Cava per bere, da mangiare a volontà,avevo il
Veterinario che veniva ogni giorno e mi tagliava le unghie e i peli
delle orecchie,veniva con un cane a tre zampe che rimaneva in
macchina e non ti potevi avvicinare perchè dava fuori e sembrava che
di zampe ne avesse sei, c'era una donna con grandi tette che mi
portava sempre delle caramelle,alcune erano buone ma io per
educazione le mangiavo tutte. Una notte mi diede molte pedate perchè
era andata a pisciare nel bosco e io per amicizia l'avevo toccata con
il muso mentre stava pisciando. Valle a capire le donne ! Quando
stavo al Presidio il Padrone ero io ! Di giorno,di notte, arrivavano
degli altri cani, per rimanere dovevano avere il mio permesso. Ma
rimanevano poco perchè qualcuno li portava a casa. Anche a me era
capitato:uno che abitava in via del Brughè mi aveva portato a casa
sua,pensando di farmi un piacere,ma io sono tornato indietro subito.
Il mangiare era tanto e tanti gli avanzi,ecco perchè arrivavano
tanti cani,e tanti gatti ma i gatti non li sopportavo e li facevo
scappare subito, uno mi è rimasto un po' di pelo in bocca. Dei
gatti non ti puoi fidare,infatti i Cacciatori per andare a caccia
usano i cani,i gatti non ti riportano il selvatico ma lo mangiano.
Stavo da Dio. Nei freddi inverni nella baracca la stufa andava
sempre, anche sotto alla baracca,che era rialzata si stava al
caldo,e io e gli altri cani ospiti, ci si andava spesso perchè
posto migliore non c'era. Tutte le domeniche c'era un pranzo con 10 o
20 persone. Tutte le feste,Natale Pasqua ultimo dell'anno Ferragosto
sabato grasso,organizzavano i cenoni,con tantissimo mangiare, e
musica con trio Los Carlinos a fare le serate. E non mi dava
fastidio perchè era musica dolce, senza note fastidiose che ti
entrano nelle orecchie e nel cervello. In quei giorni si stava bene e
anche nel bosco si entrava facilmente perchè veniva sempre pulito
dai rami secchi e erbacce e un gatto lo vedevi anche a 50 metri.
Io
stavo bene con tutti ma con le donne meglio, le donne ti grattavano
dietro le orecchie senza farti male, se avevi una spina erano brave a
toglierla e quando parlavano erano carezzevoli. Io non so perchè
gli uomini si lamentano delle donne. Forse è per il sesso che si
lamentano, gli uomini danno troppa importanza a quella cosa lì, noi
siamo superiori a loro, e abbiamo organizzato tutta la faccenda in
modo nettamente migliore. Intanto loro quando fanno sesso si
nascondono e già questo la dice lunga. Non conosco nessun altro che
si nasconde per fare una cosa naturale come il sesso: solo gli uomini
! Nei tre anni che è durato il Presidio non ho visto nessuno fare
sesso. Gli uomini non sono come noi cani ! Noi facciamo sesso solo se
la femmina è disponibile, loro no, esattamente come si comportano
non lo so dire,ma so che i maschi quando vogliono vogliono. Non si
sono ancora evoluti e sono preda di bassi istinti. E' evidente la
differenza evolutiva: noi siamo migliori in tutto, abbiamo 4 gambe
invece di 2, le orecchie più grandi e sentiamo molto di
più,loro,gli umani,sentono il motore di una macchina che arriva,noi
di quel rumore sentiamo dentro: le cinghie che girano,gli stantuffi
delle pompe della benzina e dell'olio,lo sfregamento dei pistoni.
Tanto per dire. Gli odori li sentiamo anche a distanza di km,
distinguendo di un odore tutti i componenti. Poi loro si sono
evoluti in maniera sbagliata. Che bisogno avevano di scrivere ? A
cosa serve ? Scrivere è causa di grossi problemi, firme estorte e
poi diventate obbligo, segni su schede elettorali per mandare i
mariuoli a comandare, impegni presi con una firma fatta in stato di
ebbrezza, e molti altri casi simili. Noi ci siamo evoluti cercando la
libertà,in quella direzione. Io sono amico degli uomini, forse il
solo, e se potessi parlare...
Mi
restano i ricordi,quelli sì. E belli. Quella festa di 300(forse di
più)persone con i tavoli messi in mezzo alle piante del bosco pulito
e sfrondato che sembrava un Ristorante con il Consiglio Comunale al
Completo e tutti gli invitati ufficiali. E la gran festa per noi
cani,io e cani che avevo invitato. Le festicciole organizzate per
piccoli pranzi con Carlin che interpretava il Minatore,una canzone
della Miniera che faceva durare più di mezz'ora, e la Piera che con
la sua voce soave ti portava in altri posti. E la Silvana, e il
Cantona che con la sua fisarmonica faceva venire voglia di ballare
pure e me. E le messe al Presidio con un incredibile numero di
gente,e le processioni con le Bande. E i giovani che venivano al
sabato sera e nelle notti di festa.
Poi
un giorno,era inverno, la storia è finita. Il bidone sulla strada
dove c'era il fuoco continuo, si è spento. E non è venuto più
nessuno,si,qualcuno veniva ogni tanto in visita; veniva in
bici,camminava un pò avanti in dietro e tornava in Paese. Poi un
giorno venne il Toni di Arconate con i suoi camions e portò via
tutto. Adesso non c'è più traccia di quel Posto così gradevole e
ospitale. Adesso non ci vado neanche più,faccio troppa fatica,ci
vorrebbe mezza giornata, e poi... cosa ci vado a fare ? Un bosco vale
l'altro e quello è troppo lontano per me, sono passati vent'anni
anche per me,molti donne e uomini che venivano in quei giorni non ci
sono più, quelli che vorrei vedere sono la Piera e Carlin che mi
volevano bene e mi grattavano nel modo giusto.
La
gente di Buscate è strana. In quei giorni,quando veniva tutta
quella gente, nei momenti di pericolo suonavano una sirena,la
sentivo benissimo anche dal presidio e dopo un po,per partecipazione,
mi mettevo a ululare e tutti i cani del circondario ululavano. Anche
quelli della Maddalena che si trovava al di là della cava ma
siccome non c'era niente in mezzo si sentivano come se erano lì. Al
mattino presto si vedeva la Volpe maschio che risaliva la costa
dall'altra parte della cava dopo essere andata a bere,la femmina non
si vedeva mai. Diverse mattine sono andato sul margine della costa
per aspettarle ma non le ho mai viste. La Volpe,si sa, è furba.
Adesso
sono proprio vecchio,vivo con una vecchia, sotto al portico che ha in
fondo al giardino. E da sdraiato sto veramente bene,è quando devo
alzarmi che cominciano i problemi, però mi alzo lo stesso per fare
un giretto,dopo mi sento meglio. La vecchia è buona e mi vuole
bene,io le faccio compagnia.
CANE GIALLO
martedì 25 novembre 2014
noci fresca
in da la sira ca vegn
in dua 'l So 'l guarda 'n dree
le bel pinsà a la noci fresca
cui rumur da la stala
da la vaca ca la pica i pee
cul Can cal guais 'n tan ca 'l sogna
i Rat Culur ca ven inansi e indree
ul Gatu cal risia pa fa l''amur
chi noci pin da vita
cun la Maria Bambina sul cumò testimoni da vita.
CAP HOLDING
Questa sera in consiglio Comunale si accetterà il solito rospo e lo si manderà giù senza fatica. Voglio ringraziare i Consiglieri tutti, ma anche le Associazioni che accettano supinamente il furto dell'Acqua, senza minimamente intervenire. Chissà se a qualcuno verrà in mente di chiedere chi è HIDRA S.r.l., il suo statuto, chi sono i soci, e il perché di questa ennesima operazione che ricorda tanto il gioco delle tre carte.
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